«C’è stato un furto»: anziana derubata di due orologi Cartier con la truffa del finto carabiniere

È successo a Piazzola sul Brenta.  La scusa: «I ladri hanno usato l’auto di suo marito». Ma non era vero

Carlo Bellotto
Ancora una truffa che vede vittima un anziano
Ancora una truffa che vede vittima un anziano

Ancora una truffa ai danni di anziani nel Padovano. Vittima questa volta una coppia di coniugi di 85 e 82 anni residente a Piazzola sul Brenta, raggirata con il collaudato copione del “finto carabiniere”.

Il raggiro è scattato quando la donna, rimasta sola in casa per qualche momento, ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come carabiniere. Con tono allarmato le ha spiegato che a Padova era appena stato commesso un furto in una gioielleria e che, secondo le prime verifiche, i malviventi avrebbero utilizzato un veicolo con la targa intestata al marito della donna, forse clonata.

Con la scusa di dover effettuare accertamenti per chiarire la posizione della coppia, l’uomo al telefono ha chiesto alla pensionata di raccogliere tutti i gioielli e gli oggetti di valore presenti in casa, spiegando che sarebbero stati controllati da un incaricato dell’Arma.

La donna, convinta di collaborare con le forze dell’ordine, ha così preparato quanto richiesto: due orologi Cartier, un anello in oro con tre brillanti, due catenine d’oro, una collana e 500 euro in contanti, impacchettando tutto come le era stato indicato.

Poco dopo, come annunciato al telefono, alla porta si è presentato un uomo che si è qualificato come “ispettore” incaricato di ritirare il pacco per effettuare i controlli. L’anziana glielo ha consegnato senza sospettare nulla.

Nel frattempo, secondo quanto ricostruito, il marito della donna era stato tenuto occupato al telefono da una seconda persona: il numero dell’uomo era stato fornito inconsapevolmente dalla stessa pensionata durante la prima chiamata. In questo modo i truffatori hanno impedito ai coniugi di mettersi in contatto tra loro mentre il raggiro era in corso. Solo dopo si è scoperto l’inganno e la coppia ha denunciato l’accaduto. Sull’episodio indagano i carabinieri, con il coordinamento del pubblico ministero Roberto D’Angelo, per risalire ai responsabili della truffa.

Si tratta dell’ennesimo episodio di questo tipo registrato nelle ultime settimane nel territorio padovano, dove bande specializzate continuano a colpire soprattutto persone anziane utilizzando la tecnica della telefonata da parte di finti appartenenti alle forze dell’ordine seguita dall’arrivo di un complice alla porta di casa. Anche in questo caso le autorità invitano a diffidare di richieste di denaro o gioielli e a contattare immediatamente il 112 in presenza di situazioni sospette. 

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