Aggredisce la ex nel giorno della Festa della donna, in carcere
Intervento della polizia a Padova nella serata dell’8 marzo. I due avevano partecipato a una festa per la ricorrenza delle donne, poi a casa la lite per gelosia: lei è stata costretta a inginocchiarsi e si è trovata cosparsa di birra e con le mani attorno al collo

Nella notte tra l’8 e il 9 marzo, poco dopo la mezzanotte, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura di Padova hanno arrestato un cittadino rumeno di 32 anni, con precedenti penali e di polizia per furti aggravati, ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti della ex convivente, una donna rumena di 30 anni.
L’uomo era già stato ammonito nel luglio 2024 dal Questore di Padova, Marco Odorisio, proprio per comportamenti violenti nei confronti della stessa donna.
La sera dell’8 marzo, dopo aver partecipato a una festa con amici in occasione della Giornata internazionale della donna, la coppia era rientrata nell’abitazione della donna, dove l’uomo era ospitato da alcuni giorni. Poco dopo è scoppiata una violenta lite, tanto che la donna ha chiamato il numero di emergenza 113 chiedendo aiuto.
All’arrivo degli agenti della Volante, i poliziotti hanno separato i due e ricostruito quanto accaduto. Secondo quanto riferito dalla vittima, l’uomo, per motivi di gelosia legati ad alcuni sguardi e sorrisi che la donna avrebbe rivolto ad altri uomini durante la festa, l’avrebbe prima insultata e minacciata, per poi costringerla a inginocchiarsi e versarle addosso il contenuto di una lattina di birra. Successivamente le avrebbe anche stretto le mani al collo.
La donna, terrorizzata dall’atteggiamento aggressivo del compagno e temendo per la propria sicurezza, ha chiesto aiuto anche perché in un’altra stanza dell’abitazione stava dormendo la figlia sedicenne.
Gli agenti hanno quindi fermato l’uomo e lo hanno accompagnato in Questura per gli accertamenti. Il 32enne, con precedenti per reati contro il patrimonio, era rientrato da poco in Italia dopo un periodo trascorso in Germania ed era tornato a vivere nell’abitazione della donna, che non si era opposta al suo rientro per timore.
Durante le verifiche è inoltre emerso che nei confronti dell’uomo era pendente un ordine di carcerazione emesso il 4 febbraio dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno – Ufficio Esecuzioni Penali. Il provvedimento riguarda una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per reati contro il patrimonio commessi in quella provincia.
Alla luce di quanto accertato, il 32enne è stato arrestato in esecuzione dell’ordine di carcerazione e denunciato alla Procura della Repubblica di Padova anche per il reato di maltrattamenti in famiglia.
Al termine delle procedure, l’uomo è stato trasferito alla Casa di reclusione Due Palazzi di Padova, dove sconterà la pena di un anno e quattro mesi.
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