Picchia con la scopa fratello e nipote, poi aggredisce i carabinieri

CADONEGHE. Il suo pessimo carattere gli ha causato guai in passato, ma evidentemente non gli è bastato, perché è stato denunciato per una sfilza di reati, prima per aver aggredito alcuni parenti, poi per essersela presa con i carabinieri arrivati a sedare la furiosa lite che si era scatenata. Per un futile motivo, poi.
L’uomo, 73 anni, abita in via Garibaldi a Cadoneghe, in una casa divisa in due. Dall’altro lato abita il fratello con cui, a quanto pare, non va proprio d’amore e d’accordo. L’altro giorno il litigio (l’ennesimo di una lunghissima serie accaduta negli anni) è scaturito per via di una siepe non tagliata. E vai di brontolio e vai di lamentazioni, alla fine il fratello dell’uomo si è messo a rifilare i rametti sporgenti della siepe comune. Ma non andava mai bene quello che faceva. Sono volate parole che sono sfociate presto in insulti e poi anche in percosse. Il fratello più “esuberante”, infatti, si è armato di un manico di scopa con cui ha colpito il fratello e poi il nipote.
Disarmato dalla moglie, ha pensato di continuare la sfuriata andando a prendere un attrezzo da giardino, tipo un coltello. Alla vista del quale i parenti si son rintanati in casa e hanno chiamato i carabinieri, che, giunti in due pattuglie, sia da Cadoneghe che da Vigodarzere, sono stati accolti non proprio cortesemente dall’uomo, che li ha spinti e cacciati in malo modo, asserendo che quella era casa sua e poteva fare quello che voleva. Forse non si era reso conto di aver collezionato una serie di reati niente affatto leggeri: una volta che gli animi si sono calmati, è stato portato in caserma e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ingiurie e percosse verso il fratello e il nipote, e danneggiamento per aver rovinato la loro porta di ingresso, colpendola furiosamente nel tentativo di farli uscire a finire la litigata.
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