Picchiata a 12 anni da due coetanee: «Intanto mi filmavano»

La mattina successiva al pestaggio, l’autrice delle percosse ha pubblicato un video su un social network: «Mi sono rispecchiata nelle tue lacrime mentre ti picchiavo». I genitori hanno presentato denuncia, la madre: «Mia figlia ha perso i sensi ed è crollata al suolo»

Giusy Andreoli
Un pestaggio (foto d’archivio)
Un pestaggio (foto d’archivio)

Finisce all’ospedale dopo essere stata aggredita da una compagna di scuola a Vigonza: scatta la denuncia. Il grave episodio si è consumato la sera di giovedì 13 agosto. La giovane, 12enne, era uscita per incontrare alcune amiche poco lontano da casa ma, a causa di un imprevisto delle amiche, ha deciso di rincasare. Alle 22, non vedendola rientrare, la madre le ha telefonato.

«Mi ha risposto piangendo disperata», racconta la madre, «è successo un guaio, mi hanno picchiata. Siamo corsi a riportarla a casa. Era scossa e col viso gonfio, ma ha raccontato tutto. Mentre tornava a casa è stata bloccata da una compagna di scuola, accompagnata da una coetanea sconosciuta a mia figlia. Lei si è fermata per un semplice saluto, ma all’improvviso la compagna di scuola l’ha afferrata per i capelli sferrandole un violento colpo al volto. Mia figlia ha perso i sensi ed è crollata al suolo. Riprendendosi si è raggomitolata per proteggersi viso e addome perché le due avevano iniziato a colpirla con calci sulla schiena e sul fianco destro. Mia figlia, piangendo, ha tentato di rialzarsi, ma la compagna di scuola l’ha nuovamente presa a schiaffi e calci accusandola di averle fatto un grave torto».

Continua il racconto: «La ragazza che l’accompagnava ha ripreso l’intera scena con uno smartphone. Prima di dileguarsi, l’autrice del pestaggio ha minacciato mia figlia: “Se lo racconti a qualcuno, ti mando sotto casa un gruppo di maranza e se esci dal cancello ti rovino la vita”. La stessa sera abbiamo fatto intervenire i carabinieri, che sono venuti a casa nostra e ci hanno proposto di fare un incontro con i genitori della compagna di scuola. Cosa che è già stata tentata senza successo».

Venerdì 14 agosto a mezzogiorno la ragazzina aggredita è stata accompagnata al Pronto soccorso pediatrico di Padova e tenuta sotto osservazione fino a mezzanotte venendo sottoposta a una fitta serie di accertamenti.

Gli esami si cono concentrati sull’occhio colpito poiché la ragazza ha temporaneamente perso la capacità visiva. Dimessa, le è stata diagnosticata una prognosi di tre giorni con obbligo di rientro immediato in reparto qualora insorgano complicazioni o peggioramenti dello stato neurologico e fisico. La minore si trova ora a casa, ha un occhio nero e lamenta forti dolori al fianco destro, oltre ad accusare una severa sindrome da stress post traumatico che le impedisce di uscire di casa.

La gravità dell’episodio è amplificata dalle condotte successive all’aggressione. La mattina successiva al pestaggio, l’autrice delle percosse ha pubblicato un video su un social network: «Mi sono rispecchiata nelle tue lacrime mentre ti picchiavo», ha scritto.

Il contenuto, intercettato dai compagni di classe della vittima, le ha scatenato ulteriore sofferenza prima di essere rimosso. Sabato mattina, referto alla mano, è stata presentata denuncia.

Le indagini dei carabinieri sono ora concentrate all’identificazione delle persone coinvolte e a procedere per lesioni personali aggravate, minacce e violenza privata, reati presunti finché non vengono accertati. Ma anche a chiarire l’origine di una tale violenza.

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