Più spazio per chi va a piedi: via San Francesco sarà pedonalizzata

Accesso consentito ai residenti con il cancelletto. Via libera alle due ruote. E via Risorgimento si «riduce» per impedire il parcheggio in doppia fila
PD 25/05/2000 GM VEDUTE DI VIA SAN FRANCESCO PER PROBLEMI DI INQUINAMENTO LAZZARINI/DE FRANCESCHI
PD 25/05/2000 GM VEDUTE DI VIA SAN FRANCESCO PER PROBLEMI DI INQUINAMENTO LAZZARINI/DE FRANCESCHI

PADOVA. Per via San Francesco è la fine di un'epoca. Il tratto tra via Santa Sofia e via Galilei verrà pedonalizzato e chiuso con un cancelletto simile a quello di via Zabarella. L'accesso sarà consentito solo ai residenti, lasciando così via libera alle migliaia di biciclette.

Finirà (forse) così la battaglia di Legambiente, che da anni denuncia la pericolosità della convivenza tra bici e auto in via San Francesco. La questione era stata sollevata nuovamente poche settimane fa. Agli inizi di aprile il Ministero dei Trasporti aveva accolto una proposta della Federazione Italiana degli Amici della Bicicletta sulla circolazione delle bici nei due sensi di marcia anche nelle strade a senso unico: esattamente il caso di via San Francesco. C'erano però riserve: la norma può essere applicata su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 kmh, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante. Queste condizioni precludevano l'applicazione della norma in via San Francesco e il vice sindaco Ivo Rossi ha optato per la soluzione più drastica: estendere l'area pedonale fino all'incrocio con via Galilei.

«Stiamo ancora studiando i dettagli» spiega Rossi, «come ad esempio se permettere la circolazione anche ai non residenti dopo le 20 o se lasciarla sempre chiusa». Ma sembra già decisa la tipologia di impedimento alla circolazione: niente sbarre né telecamere, ci sarà un cancello come in via Zabarella o via Manin. La misura, che farà storcere il naso a molti commercianti (e soprattutto a chi si sposta da via Galilei verso via Battisti e zone limitrofe) si è resa necessaria visto il grande flusso di traffico su due ruote che scorre in via San Francesco. «I dati parlano di una media di 700 bici all'ora in transito a Pontecorvo» continua Rossi, «quasi quanto una strada a scorrimento veloce. Bisogna risolvere la questione con intelligenza e flessibilità». Ma la viabilità di via San Francesco non è l'unico cruccio del vice sindaco. «In via Risorgimento le auto parcheggiano continuamente in doppia fila» continua, «è un fenomeno inaccettabile». Per porre fine al malcostume ci vogliono le maniere forti. La carreggiata verrà ridotta di dimensione, forse disponendo i parcheggi a pettine, rendendo di fatto impossibile la “sosta veloce” per il cappuccino o le commissioni.

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