Polemica sulla Notte dei Colori «Eviteremo assembramenti»

L’Ascom difende la Notte dei Colori in concomitanza dell’inizio dei saldi il prossimo 3 luglio, primo weekend senza mascherine all’aperto. Lo fa contro chi, e tra questi la professoressa Antonella Vila, afferma che avrebbe aspettato ancora qualche settimana per organizzare l’evento. «A chi dobbiamo dare retta, noi poveri mortali, da quasi un anno e mezzo in balia dei giudizi, quasi sempre contrastanti, di virologi ormai diventati star delle tv più che delle corsie d’ospedale?», si chiede Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, «se il Cts e poi il governo ci dicono che possiamo, con tutte le cautele del caso, tornare ad una parvenza di vita normale, con le mascherine confermate al chiuso e a portata di mano in caso di assembramenti anche all’aperto, perché mai dovremmo noi, ignoranti della materia sanitaria, decidere di rinviare di settimane una manifestazione che, proprio perché studiata in corrispondenza con l’avvio dei saldi, amplia l’orario di apertura dei negozi cercando così di favorire una diluizione dei potenziali assembramenti?».
Anche l’Ascom concorda che non è il momento di abbassare la guardia. «Di sicuro», aggiunge Bertin, «i contrasti tra gli scienziati non hanno contribuito né alla lotta alla pandemia, né alla campagna vaccinale. Io voglio sperare che la serata del 3 luglio, grazie anche alla sorveglianza che il Comune e le forze dell’ordine metteranno in campo, sia una serata di festa, di autocontrollo e anche di mascherine portate correttamente nel rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie e politiche. Con un’avvertenza supplementare: palazzi illuminati ma niente animazioni. Se poi i virologi, una buona volta, decidessero di parlare con una voce unica in un unico momento, forse eviterebbero di alimentare la confusione». —
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