Pozzonovo, biogas dalle barbabietole

POZZONOVO. Taglio del nastro ieri mattina per la nuova centrale a biogas, in via Val Chiesa. A realizzarla la Bio Tre Energy srl, società partecipata per il 51% dall'Associazione Nazionale Bieticoltori e per la restante quota da due soci singoli, proprietari anche del terreno su cui sorge l’impianto. Il nuovo impianto, che ha la potenza di 625 kW, utilizzerà 7.000 tonnellate annue di polpe suppressate di barbabietola, che arriveranno da Pontelongo.
«L'impiego della polpa di barbabietola nella filiera biogas» spiega il presidente di Anb, Mario Guidi «nasce dalla necessità di garantire, attraverso una più alta remunerazione, il prezzo della barbabietola, negli anni in cui sono terminate tutte le forme di aiuti pubblici».
Per gli agricoltori, questo corrisponde nel 2012 a un valore di 43,70 euro a tonnellata della polpa suppressata. In misura minore saranno impiegati anche mais (4500 tonnellate) e triticale (3000 tonnellate), provenienti dai limitrofi campi dei soci. Dalla fermentazione del materiale si produce gas metano, che va poi a bruciare nel cogeneratore per dare il prodotto finale, l'energia elettrica, che viene immessa in rete. Il traffico previsto sarà concentrato per lo più tra il 15 agosto e il 15 settembre, complessivamente generando un traffico di circa 200 camion. «Abbiamo concordato i tragitti per minimizzare l'impatto» assicura il sindaco Flavio Girotto «i mezzi arriveranno attraverso la Monselice-Mare e Tribano. L'unico punto critico è il ponte di via Franzaghe, che è piuttosto stretto. La ditta si è impegnata a manutentare le strade che utilizzerà, cominciando con la riasfaltatura di via Val Chiesa». (f.se.)
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