Pronto il bando degli alloggi Erp: 400 case da assegnare

L'età media dei richiedenti è di 51 anni: il 21,25% degli idonei ha più di 65 anni. L’assessora Benciolini: “Aumentano i nuclei monopersonali”

Un passo decisivo per il welfare abitativo della città. Verrà pubblicata domani, 27 marzo 2026, sul sito istituzionale del Comune di Padova, la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp). Si tratta dell’esito del bando lanciato lo scorso autunno, una procedura fondamentale per dare risposta alle centinaia di famiglie e cittadini che versano in condizioni di fragilità economica.

I numeri del bando: solitudine e redditi bassi

Le cifre fotografano una realtà sociale complessa. Su un totale di 1.660 domande ammesse (solo 29 sono state dichiarate inammissibili per mancanza di requisiti), l’amministrazione stima di poter assegnare circa 400 alloggi tra proprietà comunale e ATER nel prossimo biennio.

Analizzando le prime 400 posizioni, emerge con forza il tema dell’isolamento sociale: quasi il 50% dei richiedenti (196 nuclei) è composto da persone singole. Un dato che riflette un mutamento demografico profondo, dove la fragilità è spesso legata alla solitudine. Anche l'aspetto anagrafico è significativo: se l'età media è di 51 anni, il 21,25% degli idonei ha più di 65 anni. Il dato economico è invece il segnale più allarmante: la media dell'ISEE-ERP si attesta intorno ai 7.000 euro, a conferma di una fascia di popolazione che vive sulla soglia della povertà.

Il commento dell’Assessora Benciolini

Soddisfazione è stata espressa dall’assessora alle politiche abitative, Francesca Benciolini, che ha sottolineato l’importanza della continuità amministrativa: «Riusciamo a pubblicare la graduatoria senza lasciare vuoti rispetto alle precedenti. La legge regionale impone di avere sempre un elenco valido per non bloccare le assegnazioni, e per il nostro Comune è un impegno costante garantire questa successione».

Secondo l’assessora, la disponibilità di quattro graduatorie consecutive (dal 2019 ad oggi) permette un’analisi storica delle necessità: «Osserviamo un aumento dei nuclei monopersonali e un’emergenza che colpisce anche gli anziani non morosi, che perdono la casa per scelta dei proprietari di non rinnovare i contratti. Abbiamo inserito criteri favorevoli per chi vive emergenze abitative, creando un sistema di tutela per il passaggio verso soluzioni definitive».

Scadenze e ricorsi

La graduatoria resterà affissa per 30 giorni, fino al 27 aprile. Per eventuali contestazioni, i cittadini avranno tempo fino al 28 maggio per presentare ricorso. La graduatoria definitiva, che sarà pubblicata dopo l'esame dei reclami, diventerà operativa a partire dal mese di ottobre.

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