Raffica di truffe ai clienti Tim

Il raggiro è stato scoperto da un imprenditore di Caselle
 
SELVAZZANO.
E' finito nei guai M. N., 28 anni, residente a Mira, procacciatore di contratti per la Tim, occupazione che però svolgeva mettendola in pratica a modo suo. Il giovane è stato denunciato per falsificazione di documenti e sostituzione di persona (firmava i contratti col nome dei clienti) e per truffa: tratteneva per sè i cellulari, tutti smartphone, che spettavo alle aziende in comodato d'uso.  Il raggiro è emerso grazie ad un imprenditore di Caselle, M. N., 51 anni, che nel luglio scorso era stato contattato da un call center che gli proponeva un contratto vantaggioso per l'azienda. A Caselle si è presentato l'operatore commerciale residente a Mira che ha proposto il contratto «Impresa Semplice» e due cellulari, un Blackbarry ed un Nokia N73 in comodato d'uso. L'imprenditore ha fornito al giovane fotocopia di tutti i documenti necessari a stilare il contratto e si è messo in attesa di ricevere tutta la documentazione che avrebbe dovuto firmare. Non vedendo arrivare nessun documento l'uomo ha contattato il call center Tim ed è arrivata la sorpresa: «Impresa Semplice» era già attivo e i due cellulari risultavano spediti regolarmente. M. N. si è fatto quindi inviare tutta la documentazione, il contratto era firmato a suo nome ma non da lui, i cellulari risultavano spediti a Mira, a casa del giovane procacciatore. E' a questo punto che M.N. si è recato dai carabinieri.  Sono scattate le indagini, i carabinieri hanno convocato il giovane e durante la perquisizione della sua abitazione è stato scoperto uno dei due cellulari sottratti all'imprenditore e altri 8 contratti, stipulati con diverse aziende delle province di Padova, Venezia e Treviso, che risultavano dubbi. Il primo accertamento si è svolto in una ditta di elettronica di Mestre che aveva scelto 6 cellulari in comodato d'uso. Il titolare ha spiegato che i telefoni erano stati consegnati all'azienda ma, subito dopo, era arrivato il giovane spiegando che per errore era stato loro consegnato il pacco destinato ad un'altra ditta. M.N. si era fatto riconsegnare gli smartphone, assicurando che al più presto li avrebbe sostituiti con quelli a loro destinati. Sono in corso i controlli sugli altri contratti ritrovati nell'abitazione di Mira.

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