Rapinatori con il coltellino, uno ha 11 anni

Altri tre giovanissimi di 13 anni minacciano e portano via 50 euro a due ragazzini al parco Paolo VI. I carabinieri li scovano
Alice Ferretti

/ Vigodarzere

Prima li hanno minacciati con un taglierino, poi gli hanno rubato 50 euro. Una rapina come tante, e per giunta con un bottino abbastanza inconsistente, se non fosse che i rapinatori hanno 13 anni e 11 anni e i rapinati ne hanno appena 12. È successo sabato pomeriggio, ai giardini pubblici di via Paolo VI, a Vigodarzere. Il parco, specialmente nel fine settimana e durante il periodo delle vacanze estive, diventa un luogo di ritrovo per giovani e giovanissimi, che trascorrono in compagnia anche intere giornate.

IL FATTO

Inoltre sabato sera c’era anche la sagra di Vigodarzere, un evento che ha attirato ancora più giovani. Erano le 18 circa. Come tante altre volte due amici dodicenni si sono trovati all’interno dei giardini. Stavano chiacchierando tra loro quando si è avvicinato un gruppetto di ragazzini, quattro maschi e due femmine. Tre di 13 anni, uno di 11 anni, fratello del più grande, più le due ragazze, anche queste 13enni. Tutti residenti a Vigodarzere e Selvazzano.

Mentre le due ragazzine sono rimaste in disparte, i maschi del gruppetto hanno cominciato a minacciare i due amici prima a parole e poi tirando fuori addirittura un coltello, o meglio uno di quei coltellini multiuso che spesso vengono utilizzati anche come portachiavi.

Di fronte all’arma i due amici non hanno reagito e spaventati hanno lasciato che il gruppetto gli sottraesse tutto quello che avevano: un piccolo portafoglio con all’interno 50 euro.

«Non ditelo a nessuno, se no vi facciamo anche di peggio», hanno detto i baby rapinatori prima di andarsene di gran lena. I due amici, molto spaventati dall’accaduto, hanno notato una pattuglia dei carabinieri di Vigodarzere, guidati dal maresciallo Nicola Florio, impegnati in un’attività di controllo durante la sagra paesana. Li hanno subito fermati e hanno raccontato l’accaduto. I militari non hanno perso tempo e una volta raccolta una sommaria descrizione dei componenti del gruppetto si sono messi sulle loro tracce.

Non è passata neppure un’ora che i carabinieri hanno riconosciuto il gruppetto all’interno dei garage del supermercato Alì. Un luogo anche questo dove spesso si trovano giovani e giovanissimi e teatro anche di qualche bravata. I ragazzini sono stati portati in caserma, dove sono stati avvisati i genitori. Dopo una bella ramanzina da parte dei militari prima e dei genitori poi, tutti si sono dimostrati non solo molto pentiti ma anche impauriti di quello che il loro gesto aveva comportato. Nonostante per la legge italiana sotto i 14 anni non siano imputabili sono stati tutti segnalati all’autorità giudiziaria.

il sindaco

«Si tratta di un fatto molto grave, che va oltre alle bravate che qualche tempo fa avevano coinvolto Vigodarzere, come lo svuotamento di un paio di estintori», dice il sindaco Adolfo Zordan.

«Voglio capire se gli autori sono sempre gli stessi. Capisco la frustrazione dei giovani dopo lunghi periodi di isolamento e di lockdown ma finché si tratta di imbrattamenti è un conto, qui si parla di rapina. Credo si stia esagerando. Non sono certo felice che si arrivi a questi livelli anche perché sono ragazzi del paese e sicuramente faranno parte di buone famiglie, famiglie normali, come tante altre» .––

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