Referendum, a Padova l’affluenza più alta del Veneto: record a Ponte San Nicolò

Tra i Comuni, spicca Ponte San Nicolò, che raggiunge il dato più alto con il 58,51%. All’estremo opposto si colloca Piacenza D’Adige, fanalino di coda con il 42,98%

Rocco Currado e Gianni Biasetto
Il sindaco di Padova Sergio Giordani
Il sindaco di Padova Sergio Giordani

Il rilevamento delle 23 ha confermato la tendenza già emersa nel corso della giornata: Padova è la provincia veneta in cui l’affluenza alle urne ieri, 22 marzo, è stata più elevata. Grazie al traino del capoluogo, ma non solo.

Nel complesso del territorio euganeo, la partecipazione di ieri si attesta al 52,65%, mentre in città il dato sale al 56,54%.

Tra i Comuni, spicca Ponte San Nicolò, che raggiunge il dato più alto con il 58,51%. All’estremo opposto si colloca Piacenza D’Adige, fanalino di coda con il 42,98%.

Nel confronto con le consultazioni precedenti, è chiaro l’aumento della partecipazione: alle regionali di novembre scorso, alla stessa ora, l’affluenza in provincia era ferma al 37,66%, mentre ai referendum di giugno 2025 si aggirava intorno al 28,7% (con piccole variazioni a seconda dei quesiti).

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Lo spoglio del referendum in un seggio

Diverso il quadro per le suppletive indette in due collegi uninominali che coinvolgono 76 Comuni padovani (su un totale di 101) e l’intero territorio del Polesine: alle 19 di ieri, nel collegio Padova 2 aveva votato il 38,12% e nel collegio di Rovigo il 34,53%.

Non sono mancati, come spesso accade, piccoli inconvenienti accompagnati da polemiche.

Ad alzare la voce, in città, è stato l’ex assessore Alain Luciani, oggi in Forza Italia: «Esprimo forte preoccupazione e profondo dissenso in merito alla decisione del Comune di autorizzare una manifestazione all’Arcella, in prossimità di un seggio elettorale nella giornata di voto. Moltissimi i cittadini che non hanno votato a causa delle limitazioni al transito anche nelle vie che portano a viale Arcella. Chiedo chiarimenti puntuali perché il diritto di voto rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e deve essere tutelato senza compromessi».

Disagi si sono registrati anche in alcune strade del Comune di Vo’nel pomeriggio di ieri, a causa di una gara ciclistica del settore giovanile inserita nella kermesse Vo’ Bike Weekend.

Alcuni cittadini lamentano di non essere riusciti a raggiungere i seggi a Villa Contarini di Vo’ Vecchio.

«Bisognava avere più attenzione nei confronti degli elettori che risiedono a Vo’ Centro», lamenta più di qualcuno. «Il piano di chiusura delle strade è stato concordato e approvato dalla Prefettura», risponde il sindaco Mauro Delluniversità, «per favorire il raggiungimento dei seggi e l’ufficio elettorale, abbiamo apportato delle modifiche al percorso di gara: le strade, come da indicazione della Prefettura, sono rimaste chiuse per il solo tempo del passaggio dei corridori». 

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