Renzo muore di Covid dopo la figlia. Doppia tragedia in casa Natin a Campagna Lupia
Contagiato con ogni probabilità proprio mentre assisteva la figlia nei primi giorni di isolamento. Maria Cristina lascia il marito e un figlio

CAMPAGNA LUPIA. Dopo la morte della figlia Maria Cristina Natin, se n’ è andato anche il papà Renzo, 77 anni, contagiato con ogni probabilità proprio mentre assisteva la figlia nei primi giorni di isolamento. Una tragedia nella tragedia.
A raccontare la vicenda, che ha risvolti davvero terribili, è Cinzia Natin, infermiera all'ospedale di Dolo. In pochi giorni ha perso prima la sorella ed ora il padre.
«Mio papà - racconta - era stato un infermiere, poi era andato in pensione. Mia sorella Maria Cristina, che aveva 51 anni, aveva avuto un trapianto di rene. Non appena mio padre ha saputo che non stava bene, è andato subito a portarle aiuto. Almeno fino a quando non si sapeva se era stata contagiata o meno».
Maria Cristina Natin lavorava come operaia in un calzaturificio a Stra. Lo scorso 14 dicembre aveva accusato una febbriciattola, qualche linea di febbre, che poi era andata via. Non sembrava niente di grave.
Al terzo giorno, però, la donna ha incominciato ad accusare mal di gola, la febbre è salita e, per questa ragione, è stato fatto il tampone. Dal quale è risultata positiva al coronavirus.
Nei giorni successivi la situazione si è aggravata fino a che, il 4 gennaio scorso, la 51 enne è morta. La donna viveva con il marito Flaviano Levorato e il figlio Mattia a Camponogara in Piazzetta Vighizzolo.
«Pochi giorni dopo che si è ammalata mia sorella Maria Cristina - spiega ancora la sorella Cinzia - si è ammalato anche mio papà. Per qualche giorno ha avuto solo della febbre. Poi la situazione si è aggravata ed è stato necessario portarlo in ospedale. E' stato ricoverato in terapia intensiva e nei giorni scorsi è morto».
L'uomo abitava in via IV Novembre a Campagna Lupia con la moglie. I funerali si sono tenuti nella chiesa del paese lo scorso martedì, a meno di dieci giorni da quelli della figlia. Renzo Natin ha lasciato nel dolore la moglie, il figlio, le figlie, oltrea agli altri membri della sua numerosa famiglia, fra cui il nipote Alberto Natin, sindaco del paese e coordinatore degli infermieri della terapia intensiva dell'ospedale di Dolo.
«Quello che va detto – spiega ancora la figlia di Renzo, Cinzia- è che con questa malattia bisogna sempre tenere alta la guardia e mantenere dispositivi di protezione personale e distanziamento. Basta un minimo di disattenzione e si finisce contagiati». —
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