Revoca della sospensione, il ristorante al Lago di Solesino può riaprire
Sistemate tutte le contestazioni, l’Usl 6 dà il via libera dal 16 gennaio a Vanzetto dopo la sistemazione dei locali: «Riapriamo il 22 gennaio più forti di prima»

A seguito del sopralluogo avvenuto ieri mattina il personale del dipartimento di prevenzione esercizio igiene e alimenti dell’Usl 6 è stato emesso un provvedimento di revoca del divieto dell’attività del ristorante “Al Lago”.
Un sospiro di sollievo per il titolare Fabrizio Vanzetto che riaprirà comunque il locale 22 gennaio, rispettando le ferie programmate ancora nello scorso anno, ben prima dei problemi accaduti ad inizio anno.
Lunedì scorso si erano presentati “Al Lago” i carabinieri del Nas, gli ispettori dell’Usl 6 e i carabinieri della stazione di Solesino per un controllo durato alcune ore, dopo la segnalazione di diverse persone che hanno riferito di aver accusato malori durante una cena avvenuta il 5 gennaio.

Non si è capito cosa possa aver provocato i malori, ora comunque tutti i clienti stanno bene. I prelievi della stessa Usl, di parte dei prodotti utilizzati quella sera, hanno dato esito negativo.
«Ringrazio tutti i miei collaboratori che mi hanno aiutato in questi giorni e hanno sacrificato parte delle loro ferie per sistemare il locale» assicura il titolare del ristorante «Come del resto l'imbianchino che è rimasto qui oltre l'orario di lavoro e il fabbro che mi ha realizzato e installato le varie mensole di acciaio in cucina che hanno sostituito quelle in legno, come ordinato dai controlli. Abbiamo cambiato un frigorifero e rifatto un pavimento».
«In questi giorni ho ricevuto le telefonate di moltissimi clienti, centinaia e centinaia» aggiunge Vanzetto «che mi sono stati vicino dimostrando la loro solidarietà e riconoscendomi l'impegno profuso in questi anni di attività di ristorazione. Posso garantire che il controllo sulla freschezza dei prodotti è massimo e l'ultimo dei cuochi che termina il proprio turno di lavoro ogni sera compila un foglio con le rimanenze aggiornate dei prodotti preparati. Per me il cliente è sacro e questa vicenda mi ha fatto molto male, ora ripartiamo più forti di prima».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








