Rissa tra venti adolescenti, volano bicchieri: un ragazzo in ospedale

È successo a San Pietro in Gu. Il litigio sarebbe nato per vecchi conti in sospeso, coinvolti ragazzi tra i 15 e i 17 anni. Uno è rimasto ferito

Silvia Bergamin
Una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Cittadella
Una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Cittadella

Da un litigio al lancio di bottiglie e bicchieri il passo è stato brevissimo. Venerdì sera, attorno alle 23, San Pietro in Gu è stata teatro di momenti di forte tensione che hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 15 e i 17 anni, italiani e stranieri, culminati con l’intervento dei soccorsi e dei carabinieri.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di accertamento, tutto sarebbe nato da una discussione tra tre minorenni stranieri e un ragazzo italiano. I motivi del diverbio non sono ancora chiari, ma i toni si sarebbero rapidamente accesi, attirando l’attenzione di altri giovani presenti nella zona. Dopo il primo confronto verbale, i tre si sarebbero allontanati per chiamare altri amici in supporto.

Nel giro di pochi minuti, attorno alla piazza, si è così formato un gruppo composto da circa venti adolescenti, alcuni dei quali provenienti anche dai Comuni vicini. La situazione è degenerata rapidamente: dagli insulti si è passati ai gesti violenti, con bottiglie e bicchieri scagliati nel mezzo della piazza. Attimi concitati che hanno creato paura e scompiglio tra chi si trovava nei paraggi. «All’improvviso hanno cominciato a volare bicchieri, la gente si è spostata di corsa, c’erano cocci di vetro ovunque», racconta una delle persone presenti in piazza in quei momenti.

È scattata la chiamata al 118 e sul posto è arrivata un’ambulanza, affiancata da diverse pattuglie dei carabinieri della compagnia di Cittadella. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, i ragazzi coinvolti si erano già dileguati, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del centro. «È successo tutto in pochi minuti, poi non c’era più nessuno», riferisce un altro testimone.

Il bilancio dell’episodio è di un ferito, che si è recato al pronto soccorso per le cure del caso. Per lui una prognosi di quindici giorni, segno di una violenza tutt’altro che lieve. Dalle prime informazioni raccolte, sembrerebbe che i tre giovani che hanno innescato la discussione avessero dei conti in sospeso con il ragazzo italiano e che fossero arrivati a San Pietro in Gu proprio con l’intento di cercarlo.

Quanto accaduto ha portato a un immediato rafforzamento dei controlli sul territorio. Già nella serata di sabato, la presenza dei carabinieri è stata intensificata. La pattuglia che ha presidiato l’area attorno alla piazza del Comune dell’Alta non è passata inosservata agli avventori dei locali, segnale evidente di un’attenzione elevata dopo i fatti della notte precedente.

Ora spetterà agli investigatori chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. Resta l’amaro epilogo di una serata degenerata in violenza e la preoccupazione per un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul disagio giovanile anche nei centri apparentemente più tranquilli. —

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova