Ristorante chiuso, battaglia legale
SOLESINO. Lago Smeraldo chiuso, sarà sicuramente un’aspra battaglia legale. Lo assicurano i gestori che da qualche settimana hanno deciso - senza preavviso alla clientela - di abbandonare il ristorante-pizzeria di via Nazionale. «Sì, abbiamo smesso di pagare l’affitto del locale da alcuni mesi», spiegano gli ormai ex gestori, «ma perché il proprietario dell’immobile (un imprenditore di Solesino, ndr) non ci permetteva di lavorare nelle condizioni ottimali. Nonostante gli oltre 9 mila euro di affitto mensili abbiamo dovuto mettere mano alla struttura, per esempio sistemando la cucina, rifacendo la tettoia, popolando di pesci il laghetto. Stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro di interventi. E peraltro lo stabile non era nemmeno in regola con la sicurezza delle caldaie. In questi anni gli abbiamo lasciato un milione di euro e lui ci ha sempre sputato addosso». I gestori, dunque, non negano di aver interrotto il pagamento dell’affitto ma hanno dalla loro carte e fatture per documentare il danno subìto in questi anni e la legittimità della loro scelta. E sui conti da saldare ai fornitori: «Sicuramente c’è qualche fornitore che avanza soldi da noi, ma stiamo parlando di fatture a 60 giorni». Indiretta, dunque, è la promessa che il debito verrà saldato al più presto. E infine c’è il capitolo clientela: più di qualcuno ha lamentato accordi non onorati con i gestori del locale. «Ne abbiamo lette di tutti i colori, anche nel web dove siamo stati accusati di ogni sorta di negligenza. Effettivamente c’erano delle prenotazioni che non sono state onorate: eravamo talmente demoralizzati dalla situazione che si è creata che non ci siamo rapportati a questi clienti. Possiamo tuttavia assicurare che non abbiamo intascato alcuna caparra, come invece è indicato nell’esposto anonimo inviato in Procura».
Nicola Cesaro
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