Ruba l’oro della mamma per comprare la cocaina

Sono stati accolti in città come profughi per motivi umanitari e nel giro di pochi anni te li ritrovi in sella a potenti Yamaha Tmax, al volante di eleganti Audi A5 e con ai polsi pregiati orologi Rolex. C’è anche questo nell’operazione portata a termine dalla Compagnia di Padova della guardia di finanza, comandata dal capitano Luca Gelormino: gli uomini delle Fiamme gialle hanno sgominato un’organizzazione capace di mettere su piazza chili di eroina e cocaina acquistati in Olanda e giunti in Italia attraverso i paesi dell’Est. In manette sono finite 14 persone, altre quattro sono state denunciate. In tutto questo calderone c’è anche la triste storia di un ragazzo di 17 anni che per comprarsi la droga è arrivato a vendere ad un Compro Oro i gioielli della mamma.
L’indagine
A capo dell’organizzazione c’erano nigeriani e tunisini. I primi reperivano la droga in grossi quantitativi attraverso due corrieri polacchi, gli altri si preoccupavano di smerciarla a Padova, Treviso, Vicenza e Rovigo. Con loro c’erano anche due italiani, scelti per mantenere i rapporti con i clienti più “esigenti”, quelli che per comprare la droga non vogliono avere rapporti con spacciatori stranieri. Gli investigatori della guardia di finanza non esitano a tirare in ballo la banda di Romanzo Criminale per indicare il modo in cui, dal nulla, questo sodalizio è riuscito a ricavarsi una fetta consistente del mercato illegale. È stato provato infatti come riuscissero a movimentare anche un chilo di cocaina ogni mese. Fatale per gli spacciatori è stato uno stile di vita ostentatamente ricco, che strideva con il loro status di rifugiati in Italia per motivi umanitari. Insospettiti da un progressivo arricchimento di persone in teoria senza reddito, gli investigatori delle Fiamme gialle hanno iniziato a seguirli. Alla fine dell’operazione, denominata “One Dollar” sono stati sequestrati 2,3 chili tra eroina e cocaina. Contestualmente sono stati confiscati anche 2 mila euro di banconote false e alcune armi usate come strumento di persuasione nelle trattative più delicate.
I gioielli della mamma
Uno dei quattro denunciati nell’ambito dell’indagine è un ragazzino di 17 anni di Padova, figlio di un medico e di una insegnante e totalmente dipendente dall’eroina. Il ragazzo è arrivato a rubare i gioielli della mamma per venderli ad un Compro oro del centro cittadino, in modo da avere denaro contante per comprarsi la droga.
Gli arrestati
In manette sono finiti: Fred Moses, soprannominato Amos, 28 anni, nigeriano residente a Padova in via Confalonieri 15/B; Happy Gjugde, 28 anni, nigeriana residente a Padova in via Marchesi 1; Lisa James, 34 anni, nigeriana; Imed Sanonni, 27 anni, tunisino, residente a Padova in via Naccari 10; Luisa Bighignoli, 46 anni, assicuratrice, residente a Padova in via Benussi; Pior Zenon Szrankiewicz, 37 anni, polacco; Rafal Rynowiecki, 28 anni, polacco; Lucio Pintonello, 39 anni, operaio di Cadoneghe; Micheal Chukwu, 27 anni, nigeriano residente in via Savonarola 115; Meher Ghari, tunisino di 28 anni residente a Vigodarzere; Nizae Courabi, tunisino di 31 anni residente a Teolo; Hafdi Sauber, tunisino, 37 anni, di Selvazzano; Eddine Ayari, tunisino, 27 anni, di Vigodarzere; Wilfred Ezeokafor, 54 anni, nigeriano.
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