Rubate sei moto dalla rimessa della Wallaby Tex

Nuovo furto nelle ore notturne nella sede dell’associazionedopo quello di un mese fa In azione probabilmente la stessa banda di malviventi

BOVOLENTA

Predoni ancora all’assalto del rimessaggio dell’Asd Wallaby Tex. Questa volta sono state sei le moto da cross fatte sparire nel cuore della notte dal capannone che si trova in via Babolin, nella zona artigianale che confina con Polverara.

Un altro duro colpo per l’associazione sportiva che fa riferimento a Fabio Tessari, noto campione di motocross di Legnaro, oggi istruttore. Da circa sei anni la Wallaby Tex gestisce, oltre al capannone, anche l’annessa area esterna adibita a pista per esercitazioni e corsi.

Giusto un mese fa i ladri erano già riusciti ad intrufolarsi nottetempo nella rimessa e portare via, oltre ad abbigliamento tecnico, anche nove moto 125 di varie marche. Per caricare i mezzi, probabilmente su un furgone, i malviventi avevano utilizzato, come rampa, la base di un tavolo trovato nel giardino. Un colpo, a conti fatti, da migliaia di euro, senza contare i danneggiamenti provocati per scardinare il portone d’ingresso.

L’altra notte il bis. Nonostante nel frattempo fossero state rafforzate le misure di sicurezza, qualcuno, approfittando del fatto che la zona in orario notturno è pressoché deserta, è riuscito ad entrare nella rimessa attraverso una porta laterale. Questa volta ad essere prese di mira sono state moto di cilindrata più alta, quattro delle quali di proprietà di associati e altre due dell’associazione.

L’allarme è scattato intorno alle 5. I due colpi sembrano, per molti aspetti, avere la stessa matrice. Sono molte infatti le analogie con il furto del mese scorso. Per prima cosa anche l’altra notte sono state manomesse le telecamere della videosorveglianza, che sono state volte verso l’alto in maniera da non immortalare i ladri. Come ad ottobre, poi, i predoni hanno voluto dimostrare tutta la loro sicurezza e sfacciataggine, in spregio ad ogni pericolo. Prima di andarsene hanno infatti fatto anche una capatina nell’area ristoro, utilizzando la macchina del caffè e sgranocchiando qualche snack. Sui fatti stanno indagando i carabinieri.

Alessandro Cesarato

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova