Il tavolo allo stand si prenota con l’intelligenza artificiale: SagrAI debutta a Santa Margherita
Lo sviluppatore di Borgo Veneto: «Un progetto pilota, l’obiettivo è capire come le automazioni possano aiutare le piccole realtà, associazioni e attività che ogni giorno devono gestire tante informazioni e richieste»

L’intelligenza artificiale entra nella sagra di paese per assicurare un posto a tavola, semplificare le prenotazioni e aiutare volontari e organizzatori nella gestione delle serate.
A Santa Margherita d’Adige, località di Borgo Veneto, la tradizionale sagra che prenderà il via venerdì 24 luglio introduce infatti una novità tecnologica destinata a cambiare il modo di organizzare uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: nasce SagrAI, un assistente virtuale su Whatsapp pensato per gestire automaticamente le richieste dei partecipanti, utilizzabile partendo dal nuovo sito www.santamargherita.sagrai.it.
L’idea è stata sviluppata da Damiano Zogia, uno degli organizzatori della manifestazione, che ha programmato il sistema con l’obiettivo di rendere più semplice e ordinato il lavoro dei volontari e offrire un servizio più immediato a chi vuole partecipare alla festa.
Spiega Zogia: «L’aspetto principale per il cliente è sicuramente quello delle prenotazioni: l’utente può chiedere un tavolo, ricevere le informazioni necessarie e ottenere una risposta automatica grazie all’intelligenza artificiale. La parte più delicata, però, resta sempre sotto il controllo delle persone».
Il funzionamento è pensato per accompagnare il partecipante dall’inizio alla fine della serata. Una volta effettuata la prenotazione, il sistema invia un promemoria nel giorno scelto e, dopo la cena, può raccogliere anche un feedback sull’esperienza vissuta.
Ma SagrAI non sarà soltanto uno strumento per prenotare un tavolo: attraverso Whatsapp sarà possibile chiedere informazioni sul programma delle serate, sul menù, sugli allergeni, sulla pesca di beneficenza, sulla lotteria e su tutti gli aspetti della manifestazione.
Dietro le quinte, invece, il nuovo sistema permette al direttivo di avere una visione completa dell’organizzazione. «Gli organizzatori potranno utilizzare il bot anche per altre funzioni, come la gestione della lista della spesa o per avere un quadro immediato dei prenotati sera per sera».
Un aspetto fondamentale resta però quello umano. L’intelligenza artificiale può aiutare a velocizzare le procedure, ma la decisione finale rimane affidata ai volontari.
«È importante che ci sia sempre un occhio umano. Possono esserci errori, scherzi o prenotazioni fasulle». Secondo il suo ideatore, SagrAI potrebbe essere una delle prime esperienze di questo tipo nel territorio.
«Quando ho iniziato a svilupparlo ad aprile mi sono informato e non avevo trovato soluzioni simili. Presumo quindi che, almeno in zona, siamo tra i primi». Conclude Zogia: «Questo è stato un progetto pilota. L’obiettivo è capire come queste automazioni possano aiutare non solo le sagre, ma anche piccole realtà, associazioni e attività che ogni giorno devono gestire tante informazioni e richieste».
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