Faccia a faccia con il malvivente, prende la scopa e lo rincorre

L’episodio a San Giorgio delle Pertiche, il racconto del protagonista: «Gli ho chiesto cosa facesse nella mia abitazione, mi ha detto di stare zitto e farmi i fatti miei»

Giusy Andreoli
L'uomo con una scopa ha rincorso il ladro (foto d’archivio)
L'uomo con una scopa ha rincorso il ladro (foto d’archivio)

Faccia a faccia con il ladro: momenti di forte tensione in una villetta di via Cavalieri a San Giorgio delle Pertiche quando un residente si è ritrovato a tu per tu con un intruso nel proprio giardino, rischiando un’escalation quando ha chiesto spiegazioni della sua presenza. L’episodio si è consumato giovedì verso le 19.15.

Il padrone di casa, rientrato da poco, era uscito in giardino per gettare una bottiglia sul bidone quando ha visto accendersi la luce dietro la casetta degli attrezzi. Con il riflesso ha notato l’ombra di una persona. Insospettito, si è avvicinato con cautela restando sulla soglia, ma da dietro la struttura è sbucato improvvisamente un uomo. Senza esitazione, istintivamente, il proprietario ha affrontato lo sconosciuto: «Ma tu chi sei? Cosa fai qui? Sei dentro casa mia», ha chiesto d’istinto. La risposta dello sconosciuto è stata gelida: «Stai zitto, pensa per i ca..i tuoi», pronunciato in italiano con un marcato accento straniero.

Di fronte a quella reazione, il padrone di casa ha replicato con fermezza: «È casa mia». Ha poi afferrato una pesante scopa utilizzata per raccogliere le foglie, ha tentato di affrontarlo e rincorrerlo ma il malvivente ha scavalcato la recinzione e si è dileguato nella proprietà confinante. Pochi istanti dopo, al rientro della moglie con l’auto, il marito è corso fuori brandendo un coltello per metterla in guardia: «Vieni dentro, sono dietro la casetta. Non so quanti siano, io ne ho visto uno solo, ma non si sa mai».

Sotto choc anche la moglie, che gestisce un negozio in paese. «Ora siamo spaventati», dichiara la donna. «Mio marito mi ha raccontato che il ladro era alto e giovane, tutto vestito di nero e con il volto coperto fino agli occhi. Fortunatamente è riuscito a mantenere il controllo della situazione e al ladro non è rimasta che la fuga».

L’esercente ricorda che diversi anni fa la famiglia patì un grosso furto in casa. «Quella volta ci hanno rubato tutti i gioielli, lasciando le stanze a soqquadro. Un’esperienza devastante». Questo episodio ha rinnovato la brutta sensazione di allora, lasciando la famiglia molto scossa e immersa nel timore di nuove incursioni.

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova