Padova, via libera al restauro del Collegio Meneghetti: in arrivo 85 nuovi alloggi

Il Bo ha pubblicato la gara per la progettazione esecutiva e i lavori: appalto da circa 8,5 milioni di euro. Pellegrino: «Restituiamo alla città spazi moderni e confortevoli»

Rocco Currado
Il complesso di via Sant'Eufemia
Il complesso di via Sant'Eufemia

Entra nel vivo il progetto di recupero della residenza studentesca Meneghetti di via Sant’Eufemia.

Il Bo ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e avviato la procedura di gara per affidare, con un appalto integrato, la progettazione esecutiva e i lavori di restauro del complesso che diventerà una moderna residenza universitaria da 85 posti letto pubblici.

Destinati quindi agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi e gestiti dall’Esu. Il prorettore all’edilizia Carlo Pellegrino parla di «un intervento su un complesso edilizio esistente di proprietà dell’ateneo, attualmente non utilizzato, che si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione, restauro e valorizzazione degli edifici universitari, attualmente in corso, al fine di migliorare i servizi e l’attrattività».

Il costo

L’intervento ha un quadro economico complessivo di circa 14 milioni di euro ed è in larga parte cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’appalto, del valore di 8,5 milioni, comprende sia la progettazione esecutiva che l’esecuzione dei lavori.

Il progetto

«Il complesso si trova in una zona della città strategica per l’ateneo in quanto molto vicina agli istituti universitari di area scientifica e di area medica», spiega ancora Pellegrino, «l’immobile è stato costruito in diverse epoche e include, oltre a una torre medievale, un palazzo cinquecentesco con soffitti affrescati ed un edificio degli anni Cinquanta, il tutto all’interno di un grande giardino interno con grandi alberature».

L’obiettivo è incrementare l’offerta abitativa dell’ateneo con 85 nuovi posti alloggio destinati agli studenti universitari, rispondendo alla crescente domanda di residenze in città. «In questo modo restituiamo alla città e alla comunità universitaria una residenza con spazi per lo studio, ambienti polifunzionali e alloggi con standard qualitativi moderni, una attenzione particolare all’accessibilità preservando il valore storico e architettonico degli spazi», conclude l’esponente di via VIII febbraio.

I dettagli

Nel dettaglio, la gara sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando il miglior rapporto qualità-prezzo.

L’intervento prevede lavori di restauro architettonico, consolidamento strutturale, rifacimento degli impianti tecnologici e recupero degli spazi esterni. Le principali categorie di opere riguardano il restauro degli immobili vincolati, il restauro delle superfici decorate e gli impianti tecnologici.

Il disciplinare stabilisce una durata complessiva dell’appalto di 839 giorni: 90 giorni per la progettazione esecutiva e 749 giorni per l’esecuzione dei lavori. È inoltre prevista la possibilità di modifiche contrattuali durante l’esecuzione, fino a un valore complessivo stimato dell’appalto pari a 10,2 milioni di euro.

 

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