Sant’Antonio, il più amato Pronto soccorso punto critico

Presentati i risultati di un questionario dell’Usl 16 sulla qualità dei servizi sanitari dell’area E intanto l’azienda territoriale punta al «matrimonio» con l’Usl 15 in un’ottica provinciale
Di Elisa Fais
CARRAI - BAR CHIUSO OSPEDALE SANT'ANTONIO CARRAI - BAR CHIUSO OSPEDALE SANT_ANTONIO
CARRAI - BAR CHIUSO OSPEDALE SANT'ANTONIO CARRAI - BAR CHIUSO OSPEDALE SANT_ANTONIO

I padovani eleggono il S.Antonio ospedale di riferimento della città. Qualità del servizio sanitario al top, anche se i punti deboli rimangono i tempi di attesa e il Pronto Soccorso. È quanto emerge dall’indagine dell’Usl 16 sulla percezione dei servizi e delle aspettative rispetto al nuovo Piano Socio Sanitario Regionale; sono stati sentiti a campione 1.500 abitanti . Un’azienda in salute che dopo il divorzio con l’azienda ospedaliera è pronta ad aprire la collaborazione con l’Usl 15 Alta Padovana in un’ottica provinciale. «Negli anni è stata sottovalutata la capacità dei cittadini di valutare i servizi. È fondamentale raccogliere i pareri in modo da attuare il Piano nella maniera più opportuna», sostiene Urbano Brazzale, direttore generale dell’Usl 16. Il lavoro di analisi, fanno capire, servirà ad accompagnare la programmazione futura. La soddisfazione per la qualità dei servizi appare diffusa: il 91% degli intervistati dichiara infatti di affidarsi con fiducia al proprio ospedale di riferimento. L’ospedale Sant’Antonio batte il Policlinico per qualche punto percentuale in più, il primo raggiunge quasi il 96% di giudizi positivi contro il 91% del secondo. La spiegazione? «Il Sant’Antonio è sentito come l’ospedale della città perché ha un tipo di assistenza dinamico. Il Policlinico ha un carattere più europeo e particolarmente specialistico», sottolinea Brazzale. La metà di chi ricorre al privato lo fa per ridurre i tempi d’attesa che trova nel pubblico, in pochi invece decidono di pagare perché sono alla ricerca di un’assistenza migliore. In previsione ci sono nuovi orari festivi e serali per riuscire ad accedere con più elasticità ai servizi. Spiega Brazzale: «Da poco è stato inaugurato l’ambulatorio H24 alla Guizza. Stiamo lavorando molto anche con i medici di famiglia». Novità per quanto riguarda la gestione delle chiamate al Centro Unico Prenotazioni. Da due mesi è operativo il Cup Manager, figura responsabile della riorganizzazione e miglioramento del call-center. Cala il livello di soddisfazione dei padovani che ricorrono al Pronto Soccorso: solo il 43,2% si dichiara tale. Troppi, secondo i responsabili, i codici bianchi che si presentano alle emergenze bloccando così il flusso di lavoro e quindi alzando il livello di tempo d’attesa. Per ottimizzare le risorse l’Usl 16 sta per riqualificare l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Brusegana. Il 30,7% degli intervistati desidera un ospedale a 360° in cui integrare la diagnosi, la cura e la riabilitazione. «L’apparato sanitario si sta rimodulando. Ci rivolgiamo anche all’Usl 15 per un progetto comune. Entro il 2014 nasceranno i dipartimenti interazienda», conclude Brazzale. Quanto alla percezione della propria salute, le padovane si sentono meno in salute rispetto ai maschi. Secondo l’indagine solo il 5,6% degli uomini in città dichiara di non essere sano contro il 16% delle donne.

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