Savi, esposto Fiadel in Procura «Disservizi e poca sicurezza»

Rashad Jaber / Albignasego
Il sindacato Fiadel ha inoltrato alla Procura della Repubblica e alla Direzione territoriale del lavoro una richiesta di verifica per inadempienze contrattuali ai danni dell’azienda Savi Servizi, che gestisce la raccolta di vetro e umido sul territorio di Albignasego e Casalserugo. Parallelo l’attacco dell’assessore all’ambiente Maurizio Falasco: «Se Savi non fornirà risposte chiare e non adempierà ai propri obblighi contrattuali dovremo disporre le opportune sanzioni e persino mettere in discussione il contratto d’appalto». Già da molti mesi la sigla sindacale Fiadel punta il dito contro le violazioni e inottemperanze di cui l’azienda si sarebbe resa colpevole, imputandole un trattamento vessatorio ai danni dei lavoratori nonché la diretta responsabilità dei numerosi disservizi riscontrati dalla cittadinanza. La situazione è degenerata all’indomani della chiusura della sede operativa Savi di Bovolenta, ufficializzata il 12 maggio scorso, in seguito all’intervento dello Spisal, per carenze riguardanti la sicurezza e l’igiene del luogo di lavoro.
Nel mese di giugno, oltre ai confronti promossi sia dal sindacato che dall’amministrazione comunale, culminati con il presidio del 12 giugno, sono stati più volte richiesti chiarimenti all’amministratore Michele Santagiuliana, il quale, pur avendo sempre negato ogni accusa, ha tuttavia disertato ogni occasione d’incontro. Nel documento indirizzato alla Procura, firmato dal segretario Fiadel Pasquale Bolzonella, si richiede un «immediato intervento degli organi competenti, in presenza di ripetute e reiterate inottemperanze contrattuali relative alle ore lavorative imposte ai dipendenti e alla mancata retribuzione degli straordinari».
A questo si aggiunge la richiesta formale inoltrata dal comune di Albignasego, a firma del responsabile del terzo settore Marco Carella, del responsabile unico del procedimento Alessandro Tasinato e della direttrice del servizio Caterina Friso. L’amministrazione, infatti, chiede di garantire il rispetto delle previsioni del capitolato d’appalto in relazione alle procedure di lavaggio e manutenzione dei contenitori predisposti alla raccolta dei rifiuti, ad integrare la documentazione fornita inerente al personale addetto e ai rispettivi monti ore – considerata non esaustiva ai fini degli opportuni controlli – ed esorta al rispetto dell’articolo 10 del capitolato d’appalto, in cui è fissata a 25 chilometri la distanza massima tra il centro servizi e il relativo comune, pena la revoca dell’aggiudicazione e la nullità del contratto.
Al momento, infatti, la sede operativa Savi Servizi risulta ancora collocata a Sandrigo (Vi), a 60 chilometri da Albignasego, un disagio che grava interamente sulle spalle dei lavoratori e si ripercuote sulla qualità del servizio erogato, in palese violazione di quanto prescritto dal capitolato d’appalto. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








