Scarcerato il ladro di Conche

Due anni con la condizionale a Gheorghe Neagu, in cella da aprile. Il complice fu ucciso dal negoziante
Di Cristina Genesin
BARON.RAPINA TABACCHINO CIVE' DI CORREZZOLA
BARON.RAPINA TABACCHINO CIVE' DI CORREZZOLA

CORREZZOLA. Doveva essere un furto, è finita in tragedia. E intanto si è chiuso il primo capitolo di quella brutta storia che, nel conto finale, ha registrato un morto (il ladro) e un indagato per omicidio volontario (il tabaccaio-edicolante titolare del negozio preso di mira). Gheorghe Neagu, ventenne rumeno componente della banda che la notte fra il 25 e il 26 aprile scorso, intorno all’1,57, assaltò l’edicola-tabaccheria di Franco Birolo a Civè di Correzzola, ha patteggiato due anni, cinque mesi e venti giorni di carcere, oltre al pagamento di 600 euro di multa, ottenendo la sospensione condizionale della pena per tentato furto pluriaggravato e furto dell’auto (sempre pluriaggravato) impiegata per il colpo. Ieri l’udienza preliminare davanti al gup padovano Mariella Fino, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di mandare a processo il giovane sollecitata dal pm Benedetto Roberti, titolare dell’inchiesta ancora aperta visto che solo la posizione di Neagu era stata stralciata per accelerare la sua definizione.

La difesa del giovane ha giocato la carta del patteggiamento, rito alternativo che consente di ottenere lo sconto fino a un terzo della pena e, per legge, impedisce alla parte civile di reclamare la liquidazione dei danni che può pretendere solo avviando un separato contenzioso (appunto, in sede civile). Franco Birolo - il proprietario del negozio che ora deve vedersela con un’accusa pesante come l’omicidio volontario per aver reagito all’incursione e sparato, uccidendo uno degli aggressori - si è costituito parte civile con l’avvocato Luigino Martellato, giustificando la scelta con il fatto che il furto, pur contestato come tentato, in realtà, sarebbe stato consumato: la conferma dal ritrovamento di numerose stecche di sigarette arraffate dal suo negozio nell’auto dei banditi, una Punto rubata. Non è andata così. Neagu ha ottenuto la sospensione condizionale : il giudice ha tenuto conto di alcune condizioni previste dal codice penale come l’incensuratezza, la giovane età, la piena confessione. Così ieri mattina il ragazzo, poco dopo il termine dell’udienza, è uscito dal carcere, accolto dalla famiglia che si è fatta viva consegnando tutta la documentazione che attesta come fosse in regola con il permesso di soggiorno e avesse una residenza alle isole Baleari dove vivono i parenti. Nessuna espulsione (è rumeno, quindi cittadino comunitario) ma il beneficio della condizionale interamente “bruciata”: se capiterà un altro scivolone, non ci sarà nessuna via di fuga. Intanto chi sta passando un brutto momento è Franco Birolo, 47 anni, che si ritrova a difendersi dall’accusa di omicidio volontario. Svegliato dalla spaccata provocata contro la vetrina del negozio, al piano terra della sua abitazione, il commerciante aveva impugnato la sua Glock di fabbricazione austriaca calibro 9, regolarmente detenuta, e aveva affrontato i ladri che stavano già ripulendo il locale. Due erano scappati, uno era rimasto paralizzato dalla paura, il quarto (Igor Ursu, moldavo di 23 anni) era balzato da dietro. Birolo aveva sparato, centrando Ursu trovato dai carabinieri senza vita sull’asfalto. È stato ucciso quando era già sulla strada o dentro il negozio? Lo stabilirà l’attesa consulenza tecnica ordinata dal pm che potrà determinare l’eventuale sorte processuale di Birolo.

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