Scatta la pace fiscale del Comune: ecco come chiudere i contenziosi sulle tasse

Al via la possibilità di risolvere le «controversie tributarie» con Palazzo Moroni per Ici, Imu, Tasi, Icp, Cup, Tares e Tari

Scatta la pace fiscale del Comune. Sono stati pubblicati su Padovanet, infatti, il regolamento e il modulo con cui si può aderire alla «definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti», una possibilità approvata dal consiglio comunale a fine luglio (qui il link). Palazzo Moroni conta così di recuperare una decina di milioni di euro.

Chiudere i contenziosi

La delibera consente a cittadini e aziende di chiudere i contenziosi con il Comune (per Ici, Imu, Tasi, Icp e Cup) o con AcegasApsAmga (per Tares e Tari) versando esclusivamente l’imposta dovuta, senza sanzioni né interessi. La misura si applica alle liti pendenti in ogni stato e grado di giudizio, compresa la Cassazione, a condizione che il ricorso sia stato notificato entro il 30 aprile 2026. Per aderire occorre presentare apposita domanda entro e non oltre il 15 ottobre 2026 tramite Pec, raccomandata o consegna a mano. Il perfezionamento dovrà avvenire con il pagamento entro il 15 dicembre 2026.

Possibili rateizzazioni

Per gli importi superiori a 3.000 euro è prevista la possibilità di rateizzare il dovuto fino a 24 rate mensili, estendibili fino a 40 o 100 rate (con garanzia fideiussoria) per le somme più elevate. Una volta perfezionata la procedura, il processo tributario viene sospeso per poi arrivare all’estinzione definitiva.

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