Scritte antisemite in diverse zone di Padova: indaga la Digos

Le frase offensive apparse nella notte, tra via Marsala e piazza delle Erbe. Il Comune si è attivato per cancellarle

Edoardo Fioretto
Una scritta apparsa in via Marsala
Una scritta apparsa in via Marsala

Scritte antisioniste e contro l'esercito israeliano sono comparse nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, in diverse zone della città di Padova. A individuarle sono state alcune pattuglie della squadra Volanti della questura di Padova, impegnate nei consueti servizi di controllo del territorio, che hanno immediatamente allertato la sezione della Digos per gli approfondimenti investigativi del caso.

Uno degli episodi più evidenti è stato riscontrato in via Marsala, dove su un muro, per una lunghezza complessiva di circa sette metri, è comparsa una scritta tracciata con vernice rossa a caratteri cubitali e dal contenuto esplicitamente offensivo nei confronti degli ebrei. In un’altra strada cittadina sono invece apparse due stelle di David, disegnate a chiusura di una frase con riferimenti al conflitto in Medio Oriente e al sionismo. Nello specifico: "Complici sionisti. Free Gaza".

Ulteriori scritte, con toni violenti e minacciosi, sono state infine rilevate sulle vetrine della caffetteria della catena Starbucks, in piazza delle Erbe, prese di mira con slogan inneggianti alla morte e rivolti alle forze armate israeliane e ai sionisti.

La Digos ha avviato le indagini per risalire agli autori degli imbrattamenti. Gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nelle aree interessate, nel tentativo di ricostruire movimenti, orari e eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Al vaglio anche l’ipotesi che le scritte possano essere state realizzate dalla stessa mano o da un gruppo organizzato. Non si può escludere la pista antagonista.

Nel frattempo il Comune di Padova si è attivato per la rimozione tempestiva delle frasi e dei simboli comparsi sui muri e sulle vetrine, al fine di ripristinare il decoro urbano. L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema dei messaggi d’odio: non è certo la prima volta che appaiono scritte a sostegno del popolo palestinese: a finire nel mirino degli imbrattamenti, lo scorso anno, era finito anche il Caffè Pedrocchi.

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