Scuola dei Vigili del fuoco all’Allegri. Giordani: «Da Piantedosi impegno concreto»

Il sindaco ha incontrato al Viminale il ministro dell’Interno sul progetto che sbloccherebbe il futuro dell’ex area militare accanto all’aeroporto di via Sorio

Un incontro «molto cordiale e produttivo» al Viminale per sbloccare il futuro di oltre 200mila metri quadrati nel cuore della città. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha incontrato a Roma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per discutere del destino dell’ex area dell’Aeronautica militare adiacente all’aeroporto Allegri, in via Sorio.

Il progetto: la scuola nazionale dei Vigili del Fuoco

Al centro del colloquio la proposta, sostenuta da tempo dall’amministrazione comunale, di realizzare proprio in quell’area una delle tre scuole nazionali di formazione del Corpo dei Vigili del Fuoco. Un’iniziativa che, nelle intenzioni di Palazzo Moroni, permetterebbe di recuperare in modo definitivo una zona oggi inutilizzata, restituendole una funzione pubblica di rilievo nazionale. «Stiamo lavorando perché proprio in quel luogo sorga una delle tre scuole nazionali», ha spiegato Giordani. «Un progetto ambizioso ma concreto che recupererebbe la zona in maniera duratura e definitiva, dotandola di una funzione centrale che porterebbe vita, lavoro e indotto». 

L’area dell’ex Aeronautica, estesa per oltre 200mila metri quadrati, rappresenta da anni uno dei nodi irrisolti dello sviluppo urbano padovano. Dopo il progressivo ridimensionamento delle attività legate all’aeroporto Allegri, il comparto è rimasto in una condizione di incertezza, tra ipotesi di rilancio, discussioni istituzionali e la necessità di individuare una destinazione sostenibile e strategica.

Una vicenda lunga anni

La storia dell’aeroporto Allegri è strettamente intrecciata con quella dell’ex area militare. Per decenni scalo di riferimento per attività civili e militari, l’aeroporto ha vissuto una fase di progressiva riduzione operativa, fino alla cessazione dei voli di linea e al ridimensionamento delle funzioni originarie. Negli anni si sono susseguiti tavoli tecnici, confronti tra enti locali e Governo e ipotesi di riconversione, senza però arrivare a una soluzione definitiva.

Secondo quanto ricordato dal sindaco, in passato Roma aveva accantonato una dotazione finanziaria dedicata al progetto della scuola nazionale, e «il dialogo tra i tanti enti e autorità coinvolte non è mai venuto meno». Tuttavia, per passare dalla fase progettuale alla realizzazione concreta, è necessario un impulso politico deciso.

«Per questo progetto e per la sua messa a terra è fondamentale la determinazione e la regia dell’Esecutivo nazionale», ha sottolineato Giordani. «Sono molto soddisfatto di aver ricevuto dal ministro Piantedosi la rassicurazione diretta che si prenderà carico della questione provando a fare il possibile per renderla operativa».

Collaborazione istituzionale

Il primo cittadino ha voluto rimarcare anche il metodo seguito in questi anni: collaborazione tra livelli istituzionali e dialogo trasversale. «La buona politica e la buona amministrazione vivono della collaborazione, a prescindere dalle sensibilità diverse; questa è la mia strada maestra che da sempre perseguo nell’interesse di tutte le padovane e i padovani».

Ora l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi tecnici e politici. L’eventuale insediamento della scuola nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenterebbe non solo un tassello fondamentale nella rigenerazione dell’ex area Aeronautica, ma anche un riconoscimento del ruolo strategico di Padova a livello nazionale nel campo della formazione e della sicurezza.

Dopo anni di attese e progetti rimasti sulla carta, l’incontro romano segna un nuovo capitolo per l’area dell’ex aeroporto Allegri. La partita, però, si giocherà nei prossimi mesi, quando dalle rassicurazioni politiche si dovrà passare agli atti concreti.

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova