Se in negozio i manichini si mettono a ballare
I passanti stupefatti davanti a sagome immobili che di colpo si muovono e fanno le linguacce

DANZANDO IN VETRINA Uno scorcio della performance, tra marketing e creatività
ARCELLA
.
Tra cataloghi e poster c'è qualcosa che si agita nelle vetrine di via Reni: sono i manichini della pellicceria Bugginfur, ovvero quattro ballerine che si muovono sinuose dietro le vetrate del negozio catturando l'attenzione dei passanti.
E' l'ultima trovata commerciale della pellicceria Buggin, aperta 40 anni fa. L'idea è dei giovanissimi Luca Buggin, figlio dei titolari Paolo e Daniela, e della fidanzata Elisa Zago. Entrambi laureandi a Venezia nella facoltà di designer di prodotto. Le muse, oltre ad Elisa, sono le amiche Sara Antonioni, ballerina professionista, Laura Brunato e Ilaria, appena 15 anni. Il loro spettacolo ha ipnotizzato mezza Arcella, non solo per la trovata, quanto per aver saputo interagire allegramente con i passanti: prima muovendosi a sorpresa, poi facendo linguacce e inviando baci. Le reazioni non sono mancate. «Oh Dio - ha esclamato la signora Anna, ottantenne del rione - ho visto muoversi i manichini del negozio». Poi guarda meglio e scoppia a ridere: «pensavo di essere rimbambita, invece guarda che care ragazze». «Belle come bambole», aggiunge un altro anziano, incantato ad «afferrare» i baci delle giovani. I passeggeri del tram, che all'altezza delle vetrine rallenta per il semaforo, si girano sbalorditi. «Quanto mai un manichino ha la bocca scarlatta e il sorriso accattivante», scherza Elisa. E la conferma non tarda: «Che strani, che roba è?» chiede un ragazzo che per un istante si libera delle cuffie e dell'i-pod. «L'idea è venuta ad Elisa - commenta entusiasta il signor Paolo - il giorno dell'Epifania».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








