Sei anni e 6 mesi al carabiniere stupratore

Padova, Dino Maglio deve risarcire la studentessa australiana sedicenne con 60 mila euro. In aula ha ammesso di averle messo del Tavor nel limoncello
Dino Maglio, l'ex carabiniere arrestato
Dino Maglio, l'ex carabiniere arrestato

PADOVA. Sei anni e 6 mesi di reclusione per lo stupro di una liceale australiana appena sedicenne ospitata a casa sua all'Arcella dopo averla intercettata nel sito Couchsurfing.com. E’ la pena alla quale è stato condannato in rito abbreviato dal giudice Mariella Fino Dino Maglio l'ex carabiniere 35enne di Lecce, finito sotto inchiesta per violenza sessuale. L’imputato dovrà risarcire inoltre per 60 mila euro la vittima, 15 mila euro li dovrà dare alla mamma e 10 mila al ministero.

Il pubblico ministero Giorgio Falcone aveva chiesto 7 anni e 4 mesi. Questo processo riguarda solo il caso della studentessa australiana, ma le vittime sarebbero ben 14, tra giovani polacche, canadesi, portoghesi, ceche, tedesche, statunitensi e di Hong Kong. Tutte ragazze che cercavano ospitalità gratuita a Padova, magari per visitare Venezia. Lui era abile e offriva una stanza nel suo appartamento all'Arcella. Cosa succedesse successivamente è oggetto dell'inchiesta della Procura: sei ragazze hanno presentato una denuncia e per Maglio i guai giudiziari potrebbero aumentare.

L'uomo, stando alle accuse, le ospitava in casa: il primo giorno si mostrava gentile, accompagnandole nella visita della città, poi la seconda sera offriva il suo vino speciale riducendole in stato di incoscienza (anche con sonniferi) e abusando di loro. Nell’udienza di oggi Maglio ha ammesso di aver messo del Tavor nel limoncello della vittima, perché voleva farle passare il mal di testa. Lei infatti, ha sempre raccontato lui, si era ubriacata. Poi hanno fatto sesso e lei era consenziente.

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