Sesso a pagamento in sala sigilli al cinema a luci rosse
Quando ad accompagnare la visione di un film nel buio intrigante e suggestivo di una sala cinematografica, non è un secchiello di pop corn ma qualche prestazione sessuale. Rigorosamente tra maschi e a pagamento. Tanto accadeva, fino a ieri pomeriggio, allo storico cinema a luci rosse Ducale di via Facciolati. Ma la fiorente attività è stata stroncata da un blitz della polizia municipale. La sala è stata posta sotto sequestro, le entrate sigillate. I due gestori, un congolese e un cittadino della Costa d’Avorio, sono indagati per favoreggiamento della prostituzione. Un manipolo di spettatori, sorpresi in occasione dell’incursione nel cinema di ieri pomeriggio dei vigili del reparto di polizia giudiziaria guidato dal dottor Luca Sattin, sono stati denunciati per atti contrari alla pubblica decenza. L’indagine della polizia locale è partita qualche settimana fa dopo alcune segnalazioni giunte da diversi residenti della zona adiacente il cinema.
Così i vigili del reparto investigativo hanno smesso la divisa e si sono presentati al Ducale come spettatori qualunque. E lo spettacolo a cui hanno in più occasioni assistito andava ben oltre quello che scorreva sullo schermo. Tra un gemito e un nudo offerti dalla pellicola del giorno, infatti, i vigili hanno appurato che tra gli spettatori ce n’erano numerosi che consumavano in sala rapporti sessuali. A offrire le prestazioni, in cambio di denaro, erano giovani stranieri. A beneficiarne una eterogenea clientela di maschi arrapati.
Le risultanze delle prime indagini sono state girate alla Procura e il pubblico ministero Vartan Giacomelli nei giorni scorsi ha emesso il provvedimento di sequestro del cinema. Ieri pomeriggio alle 17, in piena programmazione, la squadra di Sattin, con la supervisione del dirigente del I° servizio di polizia municipale Lorenzo Fontolan, si è presentata al Ducale. Gli spettatori erano una quarantina, quelli beccati con i pantaloni abbassati, fra loro anche un arzillo ottantenne, sono stati denunciati per atti contrari alla pubblica decenza, mentre i due gestori sono stati denunciati per sfruttamento della prostituzione. I vigili hanno riscontrato sia nella sala di proiezione sia nei bagni pessime condizioni igieniche, segnalate ai competenti uffici dell’Usl.
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