Si riattizza la protesta contro il biogas

MONTAGNANA. Il progetto dell'impianto di biogas della Società Agricola Feriana Srl riprende a correre sotto la spinta di poteri forti. Poteri come l'ex-presidente della Regione Giancarlo Galan e la moglie Sandra Persegato, amministratore della Margherita SRL che hanno investito nel progetto 10.000 euro a testa; o come Giorgio Finotti amministratore unico della FS Group Srl che ha contribuito con una quota di 31.000 euro.
Un progetto contro il quale aveva firmato l'intera frazione di Cicogna, un pugno di case diviso fra tre province (Padova, Vicenza e Verona), ottenendo dalla Regione un verdetto di inidoneità.. Poi l'improvvisa riconversione. «L'impianto a biogas di 600KW» è la spiegazione del gruppo spontaneo di Cicogna «ha ripreso a correre, con la sola modifica che da alimentazione a pollina è passato a quella a crusca. A parte l'effettiva economicità del nuovo impianto, siamo preoccupati perché l'azienda Castagna di via Brancaglia, dove sorgerebbe, si trova a poche centinaia di metri dal centro abitato, e sopratutto la strada è dissestata e non a norma».
«Già nell'impianto entrato infunzione, sempre in via Brancaglia» continua il gruppo spontaneo «la strada è affossata dal traffico pesante. E poi il cosiddetto digestato, che costituisce il 95% del materiale introdotto nell'impianto a biogas, è di tipo anaerobico e distrugge la flora batterica buona del terreno. Nel giro di poco più di cinque anni il nostro terreno agricolo sarà desertificato e non varrà più nulla. Nella nostra zona ci sono produzioni Dop come il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo e a Indicazione Geografica Tipica come il radicchio rosso veronese. Siamo riusciti a far trasmettere sia dal presidente del Consorzio di Tutela della Dop che da quello dell'Igp, lettere di protesta per i potenziali danni che causerebbe un impianto a biogas di quelle dimensioni. Pur tuttavia la richiesta di costruzione dell'impianto è arrivata pochi giorni fa, prima che la stessa Regione approvasse il divieto di costruzione di impianti nella zona delle eccellenze gastronomiche del Veneto. In ogni caso» conclude il gruppo di Cicogna «non ci arrenderemo».
Roberto Morello
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