Sindacati, Electrolux dimezza la produzione, annunciati 1.700 esuberi
In Italia nessuna sede esclusa, chiusura prevista per stabilimento di Cerreto d'Esi

Il colosso svedese dell'elettrodomestico Electrolux ha annunciato oggi, nel corso di una riunione di Coordinamento nazionale convocata a Venezia, la presenza di 1.700 esuberi su un totale nazionale di circa 4 mila addetti. Lo riferiscono fonti sindacali. Nessuno stabilimento in Italia sarà escluso dalla riduzione di personale. In particolare, è stata annunciata la chiusura dell'impianto di Cerreto d'Esi (Ancona), in cui operano 170 lavoratori.
Non è ancora stato quantificato l’impatto in termini di esuberi per il resto degli stabilimenti italiani rispetto ai quali però l’azienda ha indicato la cessazione di alcune produzioni. In particolare del basso di gamma dei frigoriferi a Susegana e delle lavasciuga a Porcia e dei piani di cottura a Forlì.
A valle della riunione, il colosso svedese ha diramata una nota. «Electrolux Group – si legge nel comunicato - ha avviato oggi un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, finalizzato a migliorare l’efficienza operativa complessiva e a ottimizzare in modo mirato la capacità industriale su scala globale, con l’obiettivo di rendere l’organizzazione più agile e competitiva».
«Il settore degli elettrodomestici – si legge ancora - attraversa da anni una fase di marcata difficoltà in Europa a causa di diversi fattori, tra cui domanda persistentemente debole, una sempre maggiore pressione competitiva, costi strutturalmente elevati, e crescente complessità operativa. Questo difficile contesto ha reso necessario per Electrolux Group adattare il proprio assetto industriale allo scopo di garantire efficienza nel lungo periodo in linea con dinamiche di mercato in continua evoluzione».
«L’ottimizzazione interessa l’intero perimetro del Gruppo in Italia, inclusi i cinque stabilimenti produttivi, ed è il risultato di una valutazione complessiva e approfondita dell’attuale set-up del Gruppo nel Paese. Nel pieno rispetto delle interlocuzioni previste nel quadro delle relazioni industriali, in questa fase non vengono rese note misure specifiche relative ai singoli siti. L’obiettivo prioritario è rivedere la struttura complessiva delle attività produttive al fine di migliorarne l’efficienza, ridurre la complessità strutturale e rafforzare la competitività di lungo termine. Concretamente, il piano comprende un’ottimizzazione mirata delle attività, la razionalizzazione delle configurazioni di prodotto e dei volumi, e una più decisa concentrazione delle risorse sulle gamme a maggior valore aggiunto».
«L’Italia resta un Paese strategico per Electrolux Group, grazie alla sua forte presenza industriale e al contributo costante nello sviluppo di prodotto. Le competenze e le capacità presenti in Italia continueranno a svolgere un ruolo rilevante nel supportare lo sviluppo di prodotti per i mercati globali del Gruppo. Sulla base delle valutazioni attuali, in Italia saranno interessate dal processo di ottimizzazione circa 1.700 posizioni. Ogni impatto sulla forza lavoro sarà gestito nel rispetto delle opportune procedure formali e attraverso interlocuzioni costruttive con istituzioni e sindacati. L’azienda si impegna a individuare tutte le misure disponibili per attenuare le ricadute sociali e sostenere i dipendenti coinvolti nel percorso di transizione».
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