Sovraffolato e senza misure antincendio: blitz nel circolo privato, denunciato il presidente

Gli agenti sono entrati nel locale di via Sarpi a Padova nelle notte tra venerdì e sabato, mentre era in corso una festa. Proposta la revoca definitiva della licenza

Silvia Bergamin
L'intervento della polizia all'esterno del locale
L'intervento della polizia all'esterno del locale

Un locale trasformato in discoteca abusiva, uscite di sicurezza coperte da pesanti tendaggi e inutilizzabili, sovraffollamento e totale assenza di misure antincendio. È questo lo scenario che si sono trovati davanti gli agenti della questura quando, alle 2.40 del 7 febbraio, hanno fatto irruzione in un circolo privato di via Sarpi a Padova.

Il blitz, condotto dalla squadra amministrativa della questura insieme a guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia locale e ispettorato del lavoro, ha rivelato una situazione di grave pericolo per l'incolumità pubblica: circa 300 persone ballavano in uno spazio autorizzato per un massimo di 200, con musica a tutto volume mixata da un dj.

«Abbiamo trovato una vera e propria discoteca abusiva», riferiscono gli agenti, che hanno immediatamente fatto cessare la musica e accendere le luci. All'interno non erano presenti né il presidente né il legale rappresentante dell'associazione, ma solo il gestore della serata. Particolarmente allarmanti le violazioni riscontrate dai pompieri: tutte le uscite di sicurezza risultavano non fruibili, coperte da tendaggi, e tre su quattro presentavano sistemi di apertura antipanico malfunzionanti. Una trappola potenzialmente mortale in caso di emergenza.

Non è la prima volta che il locale finisce nel mirino delle autorità. Lo stesso circolo era già stato chiuso per 30 giorni nel novembre 2023 per analoghe violazioni. Questa recidiva ha portato il questore Marco Odorisio a disporre la chiusura per 60 giorni e a trasmettere al prefetto la proposta di revoca definitiva della licenza. Durante il controllo sono emerse anche irregolarità fiscali, con l'omessa emissione di scontrini per il guardaroba e le bevande, e violazioni relative alla posizione dei lavoratori presenti.

Le operazioni di deflusso delle 300 persone presenti si sono concluse alle 6 del mattino, quando gli agenti hanno potuto terminare l'attività ispettiva che ha portato anche alla denuncia del presidente dell'associazione per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro

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