Sparo contro la casa dell'ex sindaco

Un colpo di fucile nella notte a Carceri: bersaglio Giampietro Fornasiero
PRESA DI MIRA La villetta dell’ex sindaco di Carceri Giampietro Fornasiero In basso la foto del politico
PRESA DI MIRA La villetta dell’ex sindaco di Carceri Giampietro Fornasiero In basso la foto del politico
 
CARCERI.
Sparo contro la casa dell'ex sindaco Giampietro Fornasiero. Un colpo di fucile, esploso all'inizio della settimana scorsa. La notizia ha già fatto il giro del paese e ha gettato Carceri in un clima di palpabile tensione.
 L'episodio è avvenuto martedì scorso. Qualcuno ha preso di mira la facciata della villetta di Giampietro Fornasiero, 46 anni, in via Chiesa. Intorno alle 22 ha sparato un colpo contro la parete dell'abitazione, probabilmente con un fucile calibro 12. La casa è circondata da appezzamenti agricoli e si trova a pochi metri dall'abbazia camaldolese dedicata a Santa Maria. Il calibro 12 è quello dei fucili da caccia, ma appare difficile che si sia trattato del colpo vagante di un cacciatore. Fornasiero, udito lo sparo, ha subito chiamato i carabinieri della Compagnia di Este. E' quindi scattata la denuncia contro ignoti e sono state avviate le indagini, mantenendo la notizia riservata. Lo stesso Fornasiero ha solo confermato l'episodio, senza fare commenti. Il quarantaseienne è stato per nove anni (dal 1995 al 2004) sindaco di Carceri. Nel successivo mandato ha fatto parte della minoranza, dopo aver perso di poco le elezioni a fianco del candidato Stefano Menara. Aspirante sindaco con la lista civica «Amministrare Carceri», nelle ultime elezioni Fornasiero ha ottenuto solo 102 voti (il 10 per cento dei consensi), perdendo anche la possibilità di sedere sui banchi dell'opposizione. E' comunque il coordinatore del Pdl di Carceri. E' geometra di professione, con studio in via Principe Umberto ad Este. Le piste seguite dagli inquirenti sono dunque molteplici: a motivare il gesto intimidatorio potrebbero esserci rancori maturati durante la carriera amministrativa, un possibile strascico della scorsa turbolenta campagna elettorale (a Carceri ha tenuto banco per molto il tema dell'inceneritore di pollina di via Lenguora, a cui Fornasiero è indirettamente legato) ma anche ruggini nell'ambito lavorativo.

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