Non accetta la fine della storia e perseguita l’ex: domiciliari e braccialetto elettronico

La donna di Padova aveva cambiato casa e città per sfuggire allo stalker: parcheggiava l'auto in posti diversi e rientrava in orari inusuali

Silvia Bergamin
I carabinieri di Padova hanno fatto scattare l'arresto nei confronti dello stalker
I carabinieri di Padova hanno fatto scattare l'arresto nei confronti dello stalker

La fine di una relazione durata un anno e mezzo si è trasformata in un vero e proprio incubo per una donna padovana, costretta per mesi a vivere nel terrore a causa dell'ossessione dell'ex fidanzato. L'uomo, che non si è mai rassegnato alla rottura avvenuta nel settembre 2023, è stato raggiunto nei giorni scorsi da un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Padova.

I carabinieri hanno ricostruito un quadro inquietante fatto di pedinamenti costanti, messaggi assillanti e appostamenti continui. La vittima, sprofondata in un grave stato di ansia, aveva tentato in ogni modo di sfuggire all'uomo, arrivando a cambiare casa, città e abitudini quotidiane.

Per evitare di essere rintracciata, la donna era costretta a parcheggiare l'auto in posti sempre diversi, a rientrare in orari insoliti e a limitare drasticamente l'uso dei social e del telefono, vivendo di fatto come una fuggitiva. A scatenare la condotta persecutoria sarebbe stata l'incapacità dell'indagato di accettare la decisione della compagna di troncare il rapporto, una scelta dettata anche dalle intemperanze dell'uomo legate all'uso di stupefacenti.

Nonostante il trasferimento della vittima in un luogo segreto, le molestie non si sono fermate, spingendola a chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Grazie alle testimonianze di amici e conoscenti e ai rapidi accertamenti degli inquirenti, il cerchio si è stretto attorno allo stalker.

Per lui sono scattati gli arresti domiciliari, misura che resterà in vigore fino all'applicazione del braccialetto elettronico, strumento con cui verrà monitorato il tassativo divieto di avvicinamento alla parte offesa.

 

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