Stazione di Padova, a petto nudo sfascia i bicchieri: paura in zona rossa

Un uomo violento ha seminato il panico nel plateatico del bar Dersut. Decisivo l’intervento del titolare. In pochi minuti sono arrivate le volanti della polizia che lo hanno fermato e portato in questura

Felice Paduano
L'uomo che ha seminato il panico in zona stazione a Padova
L'uomo che ha seminato il panico in zona stazione a Padova

Ancora caos in piazzale Stazione, a Padova, nonostante la zona rossa recentemente prorogata fino a metà maggio. Giovedì 9 aprile erano passate da poco le 17 quando è avvenuto l’ennesimo episodio di violenza ordinaria. Un uomo, probabilmente originario di un Paese dell’Est Europa, girava a torso nudo e ha poi seminato il panico, causando danni specialmente al plateatico del bar Dersut Bottega del Caffè, che si trova all’incrocio con corso del Popolo.

L’uomo indossava pantaloni scuri tipo quelli larghi ed elastici per fare ginnastica. Ai piedi aveva ciabatte senza calzini. Aveva i capelli quasi tutti rasati ed una barba abbastanza folta. È andato tra i tavolini, dove c’erano tanti clienti seduti, ha preso un pezzo di pizza che era già su un tavolo ed ha infranto un po’ di bicchieri, fortunatamente senza causare feriti.

Panico tra i clienti

Il comportamento violento dell’uomo, esagitato, ha provocato un parapiglia generale con la gente che scappava da tutte le parti. È stato proprio il titolare del bar Dersut – un giovane cinese di seconda generazione che parla benissimo l’italiano – a chiamare il 113. Sul posto sono arrivate due volanti della polizia con quattro agenti e dopo dieci minuti ne sono arrivate altre due, con altri quattro poliziotti. L’uomo non si era ancora allontanato dal piazzale e quindi è stato bloccato dopo pochi minuti e subito portato in Questura.

Il racconto del barista

«Innanzitutto ringrazio la polizia per avere effettuato il pronto intervento con professionalità e con la massima efficienza», racconta il gestore mentre è ancora intento a raccogliere con una scopa i cocci delle bottiglia. «Sono arrivati davanti al mio locale dopo pochissimi minuti dalla chiamata – racconta ancora – Sono stati bravissimi ad immobilizzarlo subito senza pensare che potesse avere una pistola o un coltello. Il tutto si è svolto sulla strada e non dentro al bar. I clienti non si sono fatti niente. Hanno avuto solo un grande spavento. D’altronde in questo locale, nonostante si trovi nel cuore della zona rossa, non sono mai avvenuti episodi delinquenziali. Anche perché tra i clienti più fedeli ci sono tanti studenti, lavoratori ed anche professionisti che lavorano negli studi limitrofi».

Intanto il locale dell’ex bar-pizzeria Ventuno, che si trova dall’altro lato del piazzale rispetto al Dersut, è ancora chiuso dopo la decisione del questore Marco Odorisio. I due gestori, una cinese ed un italiano di Chioggia, avevano preannunciato di voler presentare un doppio ricorso: uno al Capo dello Stato attraverso la Prefettura e l’altro al Tar del Veneto, e si sono rivolti ad un avvocato. Davanti al locale poche settimane fa si era svolta un’altra grave rissa che aveva coinvolto ben sei persone. —

 

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