Stroncato da un infarto mentre va al lavoro

BAGNOLI. Come ogni mattina Ion Mutruc, 58 anni, operaio agricolo moldavo, stava raggiungendo a piedi la zona dell’impianto fotovoltaico per i consueti interventi di manutenzione. Ma mentre stava camminando si è accasciato a terra, all’improvviso, colpito da un attacco di cuore che lo ha ucciso nel giro di pochi minuti. Dramma all’azienda agricola Sant’Anna a Bagnoli, ieri mattina, poco dopo le 9. La vittima del malore fatale avrebbe compiuto 59 anni martedì prossimo e da più di quattro anni lavorava nella tenuta di via Garibaldi. Si occupava del grande impianto fotovoltaico a terra e anche ieri mattina, verso le 9.15, stava raggiungendo l’area quando ha accusato un intenso dolore al petto ed è finito a terra.
Pochi istanti dopo gli altri lavoratori hanno chiamato i soccorsi. Un’ambulanza del 118 è arrivata a sirene spiegate e poco dopo è atterrato anche l’elicottero del soccorso sanitario decollato da Padova per un eventuale trasporto d’urgenza. Purtroppo la situazione era disperata e a nulla sono valsi i ripetuti tentativi di rianimazione. Il cuore di Mutruc ha ceduto e i medici hanno dovuto arrendersi e constatare il decesso. La causa della morte è apparsa subito chiara, un violento e fatale attacco di cuore, arrivato senza alcun preavviso. Anzi di recente, una decina di giorni fa, l’operaio era stato sottoposto alla visita medica di rito per i lavoratori e non era emerso alcun problema di salute, stando a quanto riferito dall’azienda. Mutruc lavorava alla tenuta Sant’Anna da poco più di quattro anni ed era benvoluto da tutti i colleghi e dal titolare. Sposato, con figli, viveva con la famiglia ad Albignasego, in via Puccini.
Nell’azienda agricola di Bagnoli gli era stato affidato un compito ben preciso, occuparsi del controllo e della manutenzione del grande impianto fotovoltaico da terra da un megawatt di potenza. In tutto ben 3.834 pannelli installati su 213 vele che nel corso della giornata inseguono il sole. Ieri mattina l’operaio stava iniziando il solito giro di ricognizione quando è stato colpito dal malore. «Siamo tutti sconvolti e molto addolorati per l’accaduto» commenta Giovanni Musini, titolare dell’azienda agricola «in questo momento drammatico siamo vicini alla famiglia di Ion, alla moglie e ai figli». La salma dell’operaio è stata trasportata all’obitorio di Monselice e messa a disposizione della famiglia perché non sono necessari altri accertamenti sulle cause della morte. Sul posto della tragedia i carabinieri del nucleo radiomobile di Abano e lo Spisal di Padova hanno eseguito i rilievi previsti in questi casi.
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