Studentessa colpita da tubercolosi in un liceo di Cittadella

Una studentessa del biennio contrae l’infezione, 4 compagni trovati positivi ma non contagiosi: scatta la profilassi dell’Usl

CITTADELLA. Caso di tubercolosi al liceo Tito Lucrezio Caro: avviato il protocollo di controllo e sorveglianza nei confronti delle persone a "rischio". L'allarme è scattato un paio di settimane fa, quando una studentessa che frequenta il biennio ha contratto la Tbc. Il Servizio di igiene e sanità pubblica Usl 15 ha attivato tutte le procedure per una malattia che si può trasmettere infettivamente. Nei giorni scorsi, il direttore del Servizio Anna Pupo ha inviato una lettera alla dirigente del liceo, Fiorenza Marconato, per rassicurarla sulle azioni intraprese: «La tubercolosi polmonare è una malattia a bassa infettività, che si può trasmettere per via aerea, in particolare con i colpi di tosse e gli starnuti.

È rassicurante sapere che i ragazzi sono raramente contagiosi. Il rischio di diffusione nella comunità scolastica è limitato perché la trasmissione ha bisogno di un contatto prolungato - molte ore e giorni - e ravvicinato, meno di un metro di distanza. Per questo motivo le misure di prevenzione sono limitate, in questa fase, ai controlli di compagni e insegnanti della classe frequentata dalla ammalata e nei ragazzi che utilizzano lo stesso mezzo pubblico nel percorso casa-scuola. Controlli medici in altri studenti, o familiari di questi, risultano attualmente inutili».

Tra i compagni di classe della giovanissima, 4 sono risultati positivi al test, ma non in grado di contagiare altre persone: gli specialisti hanno prescritto loro una cura antibiotica che dovranno seguire per qualche mese. I sanitari si sono mossi anche sul fronte del trasporto: «In questo caso», precisa Pupo, «abbiamo contattato con una lettera i "potenziali" contagiati, quelli che possono avere avuto qualche contatto con la ragazza. In tutto è stata inviata una quarantina di avvisi a presentarsi nei nostri ambulatori per effettuare il test. I pendolari che non sono stati inseriti nella lista possono dormire sonni tranquilli». Il direttore invita insegnati e alunni ad adottare semplici regole per tenere lontano dalle aule il rischio Tbc: «Buona prassi è quella di areare gli ambienti a ogni cambio ora. Non solo per scongiurare malattie come la tubercolosi, ma anche per tenere distanti banali virus, come quello dell'influenza».

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