Studenti, flash-mob in stazione contro i tagli al trasporto pubblico

Un venerdì di protesta organizzato dalla Rete degli studenti medi: «Spesso è impossibile arrivare a scuola in orario, è quasi una limitazione delle nostre libertà»
Padova 04 novembre 2005 G.M...Stazione di Padova:PARTENZA STUDENTI MEDI per manifestazione a Venezia..(CARRAI) Stazione di Padova:PARTENZA STUDENTI MEDI per manifestazione a Venezia (CARRAI)
Padova 04 novembre 2005 G.M...Stazione di Padova:PARTENZA STUDENTI MEDI per manifestazione a Venezia..(CARRAI) Stazione di Padova:PARTENZA STUDENTI MEDI per manifestazione a Venezia (CARRAI)

Un flash mob alle 15 in stazione e, nella mattina, la presenza davanti alle scuole Curiel e Cornaro. È l’«FS Day», organizzato dalla Rete degli Studenti medi. Un venerdì di protesta contro i tagli al trasporto pubblico, che colpiscono in primo luogo proprio gli studenti.

Continua infatti la campagna regionale «Fuori servizio» per migliorare le condizioni dei trasporti pubblici in Veneto. «Per quanto riguarda Padova - scrivono gli studenti - la situazione è grave anche in seguito agli ultimi passi indietro da parte delle istituzioni proprio per quanto riguarda questo genere di servizi soprattutto nei confronti della popolazione studentesca e giovanile».

«11 miliardi di euro sono stati tolti agli enti locali al fine di favorire il trasporto privato dal precedente governo Berlusconi. Le agevolazioni per noi studenti, sono diminuite se non quasi scomparse. Dall'inizio del 2013 è sparita l’integrazione tariffaria dell’abbonamento tra Aps Holding e TrenItalia la quale permetteva alle famiglie degli studenti di risparmiare il 10% sul costo complessivo. Dal 16 gennaio 2013 sia i prezzi dei singoli biglietti che quelli degli abbonamenti di BusItalia (ex Sita) sono aumentati del 10%. Le corse dei mezzi pubblici sono mal distribuite durante la giornata, autobus e tram sono costantemente sovraffollati e troppo spesso in ritardo. Non vi è un’efficiente sistema di corse notturne. Per alcune linee si registrano anche poche corse (se non addirittura nessuna) nel finesettimana, specialmente di domenica. L’insieme di tutti questi problemi rendono lo studente spesso impossibilitato a giungere a scuola in orario limitandogli di fatto una crescita culturale ed un diritto allo studio che, come libero cittadino, detiene».

«Quello che noi, come studenti, rivendichiamo - spiega Enrico Mazzo, coordinatore provinciale della Rete degli Studenti Medi di Padova - è una efficiente riorganizzazione degli orari delle corse, un maggiore controllo sulla sicurezza degli autobus, la reintegrazione del biglietto unico tra Aps e TrenItalia e l'introduzione di un biglietto unico per determinate tratte tra Sita e Aps, agevolazioni per gli studenti e per famiglie numerose, aggiunte di corse negli orari serali e nel finesettimana».

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