Sull’altare in abito bianco a 83 anni

Rimasta vedova, Elisabetta coronerà il 29 settembre il suo sogno d’amore
BELLUCO FUTURI SPOSI SANTINELLO ABANO
BELLUCO FUTURI SPOSI SANTINELLO ABANO

ABANO TERME. Come nei Promessi Sposi anche ad Abano si rinnova la storia di manzoniana memoria. Questa volta a vestire i panni della novella Lucia una signora di 83 anni, Elisabetta Stefanini, che convoglierà a giuste nozze il 29 settembre prossimo con il suo Renzo, al secolo Plinio Santinello, di vent’anni più giovane di lei. Rigorosamente in abito bianco e con i paggetti al seguito.

La vicenda di questa particolare coppia inizia da una conoscenza casuale quando Elisabetta era reduce dal secondo matrimonio fallito. Il primo lo aveva avuto a soli vent’anni quando, rimasta incinta, i enitori la costrinsero a un matrimonio riparatore che durò pochissimo tempo. «In quella occasione mi vestii in grigio» racconta l’energica promessa sposa «il pancione non si addiceva all’abito bianco. Con il secondo matrimonio invece, celebrato in municipio, ci vestimmo sontuosamente ma mio marito non volle il colore classico. Fui sposa infedele» continua Stefanini »All’inizio l’amore è estenuante ma quando invece si normalizza si perde entusiasmo nel rapporto. Ma il fiore della passione quando lo si coglie non lo si dimentica più. Conobbi Plinio e ne rimasi colpita al primo sguardo. Tre anni e mezzo fa, mio marito è morto e io e il mio nuovo amore ci presentammo davanti al sindaco in abiti storici, realizzati direttamente da me. Ma questa unione è sancita solamente da un pezzo di carta e la cosa non mi soddisfa. Ora, da vedova, voglio vestire l’abito candido da sposa e a fine settembre coronerò il sogno della mia vita, che è quello di ogni donna; presentarmi all’altare con uno splendido vestito bianco, con lo strascico tenuto in mano da due piccole fanciulle e la coroncina di fiori in testa e il bouquet in mano». Elisabetta è un fiume in piena. Ama il teatro, la musica e l’arte, ha dipinto quadri e scritto libri e vive in una casa ricca di ricordi e contornata da diversi gatti che vivono tranquilli e sornioni, con la loro bella pancia sempre piena. «Amo creare vestiti storici ispirandomi al Medioevo e all’Ottocento» aggiunge la futura sposa «abbiamo fatto in questi ultimi anni diverse prove di matrimonio per il solo gusto di invitare gli amici a festeggiare con noi. Stavolta mio sono decisa e mi sposerò in chiesa il 29 settembre. Ci ritroveremo all’hotel Mondial da dove partiremo tutti assieme su un pullman inglese color rosso amore per giungere sul sagrato del Duomo di San Lorenzo».

Sergio Sambi

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