Bivacchi nel Parco delle Mura: tende e marginalità tra via Sarpi e il cavalcavia Dalmazia

Due tende artigianali e giacigli di fortuna nel Parco delle Mura, a pochi passi dal centro e dalle mura cinquecentesche. La denuncia del comitato: «Situazione segnalata al comune già a inizio dicembre»

Edoardo Fioretto
Tende al parco di via Sarpi
Tende al parco di via Sarpi

Un gioco per bambini, una padella su un braciere improvvisato, qualche latta vuota di cibo in scatola. Frammenti di una vita ai margini, lontana dai rumori della caotica città e da sguardi indiscreti. Eppure, non siamo nella periferia urbana ma all’interno del Parco delle Mura, tra via Sarpi e il cavalcavia Dalmazia.

Il rifugio 

Due tende artigianali ma solidamente costruite, qualche materasso qua e là, i resti di un pranzo tutt’altro che luculliano. Un piccolo raggruppamento di bivacchi sta dando rifugio in queste gelide notti invernali a un gruppo di persone in un’evidente situazione di disagio e marginalità: si tratta di alcune persone rom, mendicanti che spesso si vedono nelle strade e nelle piazze del centro: «Stiamo qui da anni, di giorno chiediamo l’elemosina e di notte ci ritroviamo qui», racconta Maria, la più anziana di quattro fratelli: «Noi righiamo dritto, non facciamo rapine. Non diamo fastidio a nessuno».

A due passi dalle mura

Ci troviamo a pochi passi dal fossato che circonda le mura cinquecentesche, tra i bastioni Moro primo e secondo. Alle spalle si trova via Zancan. Oggi fa da sfondo a un cantiere per uno studentato: basta osservare tra i fori delle reti arancioni per avere un’idea del futuro della zona. Un futuro che resta però ancora lontano.

Le tende dei senzatetto
Le tende dei senzatetto

E la realtà rimanda allora a una situazione di disagio. Da anni ormai alcune persone usano il parco come area per i propri bivacchi abusivi. Nascosti dal via vai del traffico, e anche alla vista dei passanti: le tende sono posizionate in un luogo strategico. Sotto al terrapieno ricavato dopo la seconda guerra mondiale, sotto cui sono sepolte le macerie dei palazzi distrutti dai bombardamenti.

Spacciatori al parco

Di giorno l’area è pressoché abbandonata. Solo si nota un passaggio alquanto sospetto di persone: ci sono “pali”, alle estremità di via Zancan, qualche ragazzo staziona nell’area verde in sella a bici o accompagnato da monopattini elettrici. Qualche apparizione è più fugace: c’è chi arriva su una bici, si ferma qualche secondo a parlare coi ragazzi nel prato.

Una tenda dove dormono i senzatetto
Una tenda dove dormono i senzatetto

Pochi secondi, poi gli uni tornano ad attendere mentre gli altri tornano sulla bici per sparire su via Sarpi. Ma non sono i pusher i residenti di questa zona ai margini della città. Per scoprire chi dimora lì bisogna attendere la fine della giornata, quando i mendicanti tornano alle loro precarie tende, che difficilmente si possono chiamare case.

Il Comitato 

«Si tratta di una situazione che si ripete perché la conformazione del terreno di quell’area con avvallamenti è predisposta alla formazione di nascondigli e quindi accampamenti – segnala il portavoce del comitato Mura Fabio Bordignon – Chiediamo all’amministrazione che si intervenga, abbiamo segnalato a inizio dicembre la situazione e non si è mosso nulla. Se si vuole fare il parco delle mura bisogna curare tutta la zona: sono inaccettabili cumuli di rifiuti e materassi». —

 

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