Tentano di rapinare dei coetanei in centro a Padova: denunciati tre giovani

È successo nella serata di venerdì in via Roma. I tre hanno spintonato e colpito i ragazzi per farsi consegnare il denaro

I tre sono stati individuati dalla polizia di stato
I tre sono stati individuati dalla polizia di stato

Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Questura di Padova, nella serata di venerdì 20 marzo 2026, le Volanti l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenute in via Roma a seguito di segnalazione pervenuta al numero di emergenza 113 da parte di quattro giovani che riferivano di essere stati poco prima vittime di un tentativo di rapina perpetrato da tre soggetti.

In particolare, alle ore 22.20 circa, su disposizione della Sala Operativa, una Volante si portava tempestivamente nel luogo indicato per prendere contatti con i richiedenti, i quali apparivano visibilmente scossi e agitati per quanto accaduto pochi minuti prima. I giovani, tutti di nazionalità italiana e di età compresa tra i 19 e i 20 anni, riferivano agli operatori che, mentre stavano transitando a piedi lungo via Roma, venivano improvvisamente avvicinati da tre ragazzi che, con un pretesto apparentemente banale consistente nella richiesta di indicazioni stradali, instauravano un contatto ravvicinato e insistente.

Subito dopo tale approccio iniziale, i tre assumevano un atteggiamento progressivamente sempre più aggressivo, intimidatorio e minaccioso, pretendendo la consegna di denaro e, nello specifico, chiedendo con insistenza la somma di 10 euro a testa. A fronte del rifiuto opposto dai quattro giovani, i tre presunti autori intensificavano le condotte minacciose, ostacolando fisicamente i tentativi di allontanamento delle vittime e posizionandosi in modo tale da impedire loro di proseguire la marcia.

Nel corso dell’azione, uno dei ragazzi veniva afferrato per il braccio, mentre gli venivano rivolte ulteriori frasi intimidatorie finalizzate a costringerlo alla consegna del denaro. Contestualmente, le quattro vittime venivano spinte contro la vetrina di un esercizio commerciale e uno dei giovani veniva colpito con un pugno, con l’evidente finalità di ottenere indebitamente la somma richiesta.

Compresa la gravità della situazione e approfittando di un momento di distrazione dei tre aggressori, i quattro riuscivano infine a guadagnare distanza e a contattare immediatamente il numero di emergenza 113, fornendo una descrizione dettagliata sia delle caratteristiche fisiche che dell’abbigliamento dei presunti responsabili.
Mentre un equipaggio rimaneva sul posto per raccogliere compiutamente le dichiarazioni delle vittime e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, un secondo equipaggio della Sezione Volanti avviava le ricerche degli autori nelle vie limitrofe e nelle principali direttrici di fuga, attività che consentiva, dopo pochi minuti, di intercettare tre giovani corrispondenti alle descrizioni fornite in via Umberto I.

I soggetti, invitati a esibire documenti identificativi, risultavano sprovvisti degli stessi e venivano pertanto accompagnati presso gli Uffici della Questura per la compiuta identificazione mediante rilievi foto-dattiloscopici, all’esito dei quali venivano identificati per un cittadino senegalese di 22 anni e due italiani, di 17 e 19 anni.
Dagli ulteriori accertamenti effettuati nelle banche dati emergeva come il cittadino senegalese fosse gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati quali resistenza a Pubblico Ufficiale, furto, rapina ed evasione e come fosse stato condannato già nel mese di novembre 2025 alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione per due rapine commesse entrambe presso l’area della stazione degli autobus adiacente alla stazione ferroviaria di Padova.

Per quanto concerne il minore, lo stesso risultava già conosciuto a questi Uffici in quanto ritenuto parte di una baby gang dedita ad attività delittuose di tipo predatorio, con precedenti per una rapina commessa in piazza Garibaldi, in pieno centro cittadino, nonché per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Al termine degli accertamenti, i tre giovani venivano denunciati in stato di libertà per il reato di tentata rapina aggravata in concorso.
Alla luce della gravità dei fatti, della pericolosità sociale desunta dai precedenti e dei comportamenti violenti e intimidatori posti in essere in un’area centrale particolarmente frequentata, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, attivata la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha disposto nei confronti dei tre soggetti l’applicazione di tre DACUR con divieto di accesso ai locali pubblici del centro cittadino per la durata di 3 anni, 3 DASPO fuori contesto con durata dai 3 ai 5 anni, nonché due Avvisi Orali nei confronti dei soggetti ritenuti maggiormente pericolosi sotto il profilo della prevenzione.

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