Terremoto, a Padova ancora danni nelle chiese Chiusa Sant'Andrea, rischio crolli a Santa Lucia

PADOVA. Ancora una forte scossa di terremoto avvertita a Padova e provincia ieri sera attorno alle 21.20. Non si registrano danni a persone o cose nel Padovano. In città però molti sono scesi in strada per la paura. A mezzanotte ci ha pensato il sindaco Flavio Zanonato a rassicurare tutti: «Non ci sono state chiamate alla centrale operativa, nessuna richiesta di intervento arrivata ai pompieri, solo poche telefonate per informarsi dell'epicentro. In questi momenti è importante non alimentare il panico, che è sempre un cattivo consigliere».
Il mattino continuerà ad aggiornare ora per ora la situazione in Veneto e in Emilia
Ore 18.30. Deciso sopralluogo nel sottotetto Cappella degli Scrovegni. La terra trema e la prudenza ha spinto la Soprintendenza, assieme al Comune, ad organizzare un controllo nel sottotetto della Cappella degli Scrovegni. L'incarico è stato dato allo studio di ingegneria Modena.
Ore 17.00. Conselve, tutto ok nella scuola elementare. Dal sopralluogo dei vigili del fuoco ieri mattina alla scuola elementare “Leonardo Da Vinci” a Conselve non sono emersi particolari problemi e le lezioni possono continuare fino al termine dell’anno scolastico. Finite le lezioni, già dalla prossima settimana inizieranno i lavori di ristrutturazione per il consolidamento e la messa in sicurezza dell’edificio, programmati da alcune settimane.
Ore 15.00. Completato il tunnel nella Basilica del Santo. E' stato completato in mattinata, dopo diverse notti di lavoro, il tunnel realizzato all'interno della Basilica del Santo per proteggere i pellegrini in vista della festa del 13 giugno. La scossa dello scorso 29 maggio infatti ha provocato il distacco di una piccola parte di soffitto affrescato, nei pressi della Cappella delle Reliquie. Per questo è stato necessario mettere in sicurezza tutta l'area. Inoltre i frati stanno studiando i percorsi di evacuazione all'interno della Basilica: durante la messa del 13 giugno infatti la sicurezza dovrà essere al massimo livello. Guarda il video del tunnel
Ore 13.00. Napolitano venerdì non sarà alla Citta della Speranza. Salta la visita del presidente della Repubblica in Veneto prevista per venerdì. Il capo dello Stato avrebbe dovuto essere a Venezia la mattina per la festa della Marina Militare e nel pomeriggio nella città del Santo per l'inaugurazione della Torre della Ricerca in zona industriale, realizzata dalla Città della Speranza. Napolitano venerdì si recherà nelle zone terremotate in Emilia.
Ore 12.45. Padova: chiesa di Santa Lucia, nuovi danni. E' a rischio crollo la facciata della chiesa di Santa Lucia, a Padova. Un rischio teorico, ma che esiste. Lo hanno stabilito due ingegneri e un architetto mandati oggi dalla Soprintendenza nella chiesa per un nuovo sopralluogo dopo la scossa di ieri sera. Dovrà essere realizzata, probabilmente entro poche settimane, una "imbragatura" con strutture metalliche per legare la facciata con la parte destra. La chiesa è chiusa dallo scorso 29 maggio.
Ore 12.30. Padova: chiusa la chiesa di Sant'Andrea. La chiesa di Sant'Andrea è stata chiusa dopo un sopralluogo stamattina per verificare la stabilità dopo l'ultima forte scossa di ieri sera. E' stata rilevata infatti una frattura importante sull'arco trionfale: una frattura pregressa ma che le scosse degli ultimi giorni hanno allargato. Inoltre i vigili del fuoco hanno evidenziato anche il rischio di distacco di una parte di intonaco. Serviranno dunque dei lavori di sistemazione, prima dei quali la chiesa non potrà essere riaperta a fedeli e visitatori.
Ore 11.30. Albignasego, scuole senza nuove fessurazioni. "Abbiamo completato il sopralluogo tecnico in tutte le scuole di Albignasego, rispetto a prima della scossa di ieri sera non abbiamo registrato alcun cedimento o nuova fessurazione. La situazione è sotto controllo. Speriamo che sia finita qui", è il messaggio del sindaco di Albignasego Massimiliano Barison.
Ore 09.30. Altre due scosse in Emilia. Due scosse al di sopra di magnitudo 3 sono state registrate negli scorsi minuti in Emilia, entrambi molto superficiali. Alle 8.55 una scossa di magnitudo 3.8 ad una profondità di 5 chilometri con epicentro nel territorio di Concordia sulla Secchia. Alle 9.04 un'altra scossa di magnitudo 3.4 ad una profondità di 3 chilometri e con epicentro a Quistello, in provincia di Mantova.
Ore 09.00. Gabrielli in Emilia: "Non ci voleva il maltempo". «La pioggia nelle prossime ore diventerà sempre più battente, è una compagnia di cui avremmo fatto volentieri a meno. Le asticelle vengono messe ad un’ altezza sempre maggiore, ma non ci scoraggiamo e andiamo avanti, le difficoltà ci sono, ma ci sono le forze per superarle». È il commento del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, dopo la nuova forte scossa di terremoto avvertita ieri sera in Emilia e la pioggia, cominciata a cadere nella prima mattinata. «Sono molto confortato da quello che vedo Sto girando nei campi, incontrando volontari e sindaci, c’è ancora grande reattività. Dobbiamo andare avanti e non dobbiamo abbatterci in un momento estremamente complicato e difficile».
Ore 08.45. Nelle prossime ore in Veneto e in Emilia arriva il maltempo. C'è da registrare purtroppo anche uno stato di allerta per maltempo emesso dal Centro funzionale decentrato della Regione Veneto. Secondo le previsioni infatti nelle prossime ore ci saranno "precipitazioni localmente abbondanti, con rovesci e temporali; i fenomeni in alcuni casi risulteranno intensi; venti a tratti forti lungo la costa". Le precipitazioni interesseranno il Veneto da nordovest a partire dalle zone montane settentrionali dalla mattinata di lunedì, per poi transitare alla parte orientale della regione nel pomeriggio/sera: saranno in esaurimento a partire dalla serata e dai quadranti occidentali.
Ore 08.30. Notte con più di 30 scosse. Sono state 35 le scosse registrate da mezzanotte a poco prima delle 7 dall’istituto di geofisica in Emilia. Le più forti si sono registrate intorno all’una e quaranta a pochi minuti di distanza con epicentro nelle campagne fra Medolla, Mirandola e Cavezzo e hanno avuto una magnitudo 3.2. Lo «sciame» arriva dopo la scossa di ieri sera, con magnitudo 5.1 che ha distrutto la torre di Novi di Modena e altri campanili pericolanti. Intanto con l’allerta maltempo, nelle tendopoli si montano altri letti, per dare accoglienza agli eventuali sfollati che finora hanno dormito nelle tende private montate davanti casa o nei parchi.
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