«Tito Livio, quella fermata è pericolosa»

Verifiche dopo l’incidente di sabato sera: una ragazza è caduta ed è stata travolta da un bus
FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - INCIDENTE RIVIERA PONTI ROMANI
FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - INCIDENTE RIVIERA PONTI ROMANI

Sono stazionarie le condizioni della ventunenne, residente ad Abano, che sabato sera è stata investita dal bus della linea 5 appena ripartito dalla fermata di Riviera Tito Livio. Una fermata che i mezzi pubblici di BusItalia condividono con il tram.

La giovane è stata operata nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale, ma i medici non si sono ancora pronunciati sulle conseguenze che il grave incidente potrebbe avere sulla sua salute futura. Si sa solo che la parte del corpo più colpita è stata quella vicina alla caviglia, in cui ci sono i delicati legamenti con il piede.

Nel frattempo, mentre stanno andando avanti le indagini condotte dagli agenti della polizia locale, anche BusItalia Veneto ha disposto un’indagine interna. Saranno fondamentali le testimonianze raccolte sia dai vigili che dall’azienda.

La sorella della ragazza ha scritto sul suo profilo Facebook che la giovane non stava prendendo il 5, ma si trovava lì in attesa del bus sub-urbano che porta ad Abano e che sarebbe scivolata dal marciapiede della fermata per un improvviso giramento di testa. Altri due testimoni, invece, sostengono che l’autista non avrebbe alcuna colpa perché la giovane avrebbe avuto un malore. Sulla vicenda sono intervenuti anche due colleghi di lavoro dell’autista. Entrambi osservano che la responsabilità indiretta del brutto incidente va attribuita anche «alla pericolosità della fermata Tito Livio perché non provvista di parapetti ed è troppo alta».

Da sabato sera, intanto, il presidente di BusItalia è molto vicino alla famiglia della ragazza ferita. «Mi sono subito precipitato sul posto – spiega Ludovico Mazzarolli – Sono rimasto a fianco del padre della ragazza per tutta la serata di sabato. Abbiamo già ricostruito la dinamica dell’incidente quasi in tutti i passaggi salienti. La ragazza è finita sotto una delle due ruote posteriori del 5 già quando l'autista aveva riavviato il bus. Lui, praticamente, non si è accorto di nulla. È stato il collega del bus che era dietro, a vedere subito che la giovane era finita sotto una ruota. Ha suonato più volte il clacson per avvisare il collega, ma ormai il 5 era già ripartito. Al momento ci manca solo il passaggio iniziale.

La ragazza di Abano era scesa dal tram, che andava in direzione opposta oppure stava aspettando il bus per Abano e all’improvviso si è sentita male? In ogni caso spero vivamente che le sue condizioni di salute migliorino».

Felice Paduano

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova