Tragedia al rally, sequestrata la camera car della Clio

Indagato per omicidio colposo il pilota padovano Bonaso (negativo all’alcol-test). Migliorano cinque feriti, tre restano gravi

PADOVA. Aperta un’inchiesta per far luce sul tragico incidente costato la vita ad uno spettatore del Rally Legend di San Marino, dopo l’uscita di strada del pilota Enrico Bonaso di Albignasego.

Il Commissario della Legge del Titano (l’equivalente del nostro procuratore) Simon Luca Morsiani ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Il magistrato attende l’esito dei rilievi eseguiti dalla Polizia Civile che ha già ascoltato le versioni del pilota e della co-pilota Alice Palazzi. È stata sequestrata la camera car della Renault Clio Maxi di Bonaso (un bolide del da 270 cavalli, immatricolato nel 1992 ma con motore nuovo di zecca) che ha filmato la tragedia da una posizione frontale.

La salma di Enrico Anselmino, 57 anni di Asti resta sotto sequestro, si sta valutando se ordinare l’autopsia.

«Con le indagini si sta cercando di accertare anche l’identità dei commissari di gara presenti sul luogo dell’incidente» recita una nota statale, quasi a conferma che gli spettatori coinvolti non dovevano trovarsi in quel punto vietato. Una via di fuga che doveva rimanere libera.

Dei feriti (sono otto in tutto) ricoverati sono state già dimesse E.B., con diagnosi di trauma cranico e lacerazione polmonare, e R.V., e frattura al dito del piede e contusioni varie. La situazione dei degenti in Ortopedia registra un paziente operato domenica con frattura alla gamba, non grave, un paziente con ferita al polpaccio, non grave, un paziente operato per frattura piatto tibiale. Due feriti si trovano in terapia intensiva: G.V. già operata che oggi verrà trasferito in degenza ortopedica, mentre D.A. rimane in prognosi riservata, operato per fratture multiple, con pneumotorace. La moglie di Anselmino è invece ricoverata, pure lei in condizioni gravi all’ospedale Bufalini di Cesena, in terapia intensiva.

Nel fascicolo del magistrato finirà pure la prova dell’alcoltest eseguita a Bonaso con esito negativo. Il pilota durante la prova speciale di domenica è arrivato lungo dopo un lungo rettilineo “dossato” dove vedi la curva solo nella fase finale. Ha frenato ma non è riuscito a fermarsi, complice, pare, anche l’attraversamento pedonale verniciato e quindi ancora più scivoloso sul bagnato. Ha urtato delle balle di paglia, finendo contro una decina di spetattatori e persino un trattore, che era stato parcheggiato dove non poteva stare, assolutamente (anche il mezzo agricolo è stato posto sotto sequestro).

Enrico Bonaso, un pilota attento e scruploso è rimasto anche ieri a San Marino a disposizione degli inquirenti. Il suo legale Carlo Covi, sottolinea che l’inchiesta è un atto dovuto per ricostruire la dinamica e che è emerso anche da fonti investigative che la via di fuga, che il pilota di Albignasego ha impegnato quando ha visto che non riusciva più a curvare, all’altezza del “tornante dell’ufficio tecnico”, doveva essere libera. Nel pomeriggio di ieri era all’ospedale per alcune visite dopo l’incidente e per trovare alcuni dei ferito. Nella notte è ritornato a casa.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova