Truffa del finto poliziotto, arrestata una 37enne a Padova

La vittima, un 61enne, aveva ricevuto una telefonata da un finto poliziotto che sosteneva che un'auto intestata alla madre era stata usata per una rapina e che era necessario controllare soldi e gioielli custoditi in casa. La vittima ha smascherato la truffa

La polizia ha arrestato il 37enne
La polizia ha arrestato il 37enne

Sabato 19 settembre, nel pomeriggio, la polizia di Padova ha arrestato una donna di 37 anni che aveva tentato di truffare un uomo con la tecnica del finto appartenente alle forze dell'ordine.

La vittima, un 61enne, aveva ricevuto una telefonata da un finto poliziotto che sosteneva che un'auto intestata alla madre - in realtà morta da due anni - era stata usata per una rapina e che era necessario controllare soldi e gioielli custoditi in casa.

L'uomo, intuito il raggiro, ha finto di stare al gioco spacciandosi per il marito dell'intestataria dell'auto, quindi per il proprio padre morto da oltre trent'anni. In questo modo ha tenuto al telefono i truffatori e con un secondo telefono, aiutato dalla moglie, ha chiamato il 113.

Una pattuglia della squadra mobile ha atteso l'arrivo della donna incaricata di ritirare i gioielli e l'ha bloccata in casa, mentre un complice che l'aspettava in macchina è riuscito a dileguarsi.

La 37enne, originaria di Salerno, ha precedenti per traffico di stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e reati contro il patrimonio. Attualmente era sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati contro il patrimonio. È stata portata in carcere a Verona.

"Appena la settimana scorsa i poliziotti della Questura hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone che avevano truffato le anziane vittime con la tecnica del finto maresciallo - sottolinea il questore di Padova, Marco Odorisio -. E sabato, un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone vili, che colpiscono vittime vulnerabili, facendo leva sui loro sentimenti ed affetti. Immediata la risposta dei poliziotti, grazie alla segnalazione della vittima ed alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio della Questura: lo Stato c'è e dà le risposte che i cittadini e le comunità si attendono".

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