Scontata la pena, il tycoon Horvatinčić esce dal carcere e fa affari nell’immobiliare

L’imprenditore ha scontato la pena per la morte della coppia di velisti padovani. Dopo l’Istria un nuovo investimento da 4,5 milioni a Medea, vicino a Laurana

Tomislav Horvatinčić in Tribunale qualche anno fa foto da vecernji.hr
Tomislav Horvatinčić in Tribunale qualche anno fa foto da vecernji.hr

È uscito dal carcere un paio di settimane fa e non ha perso tempo nell’imbastire e mettere a segno affari milionari. Il 78enne Tomislav Horvatinčić, controverso imprenditore zagabrese, era stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione per avere provocato nell’agosto del 2011 la tragica morte dei coniugi velisti padovani Marinelda Patella e Francesco Salpietro: il motoscafo di Horvatinčić colpì la loro imbarcazione nelle acque a sud della località di Capocesto (Primošten), in Dalmazia.

Tornato a essere un uomo libero, Horvatinčić ha dapprima venduto il suo podere (27.731 metri quadrati) di Samobor al miliardario ucraino Vadim Novinski per la cifra di 10 milioni e mezzo di euro. Non contento dell’ingresso sul mercato immobiliare istriano, Horvatinčić ha voluto investire a Medea, nell’Abbaziano, acquistando lotti di terreno per un valore di 4 milioni e mezzo. Non è dato sapere quali siano le intenzioni del tycoon. Non si sa insomma se Horvatinčić e suo figlio Krešimir abbiano intenzione di costruire un albergo, oppure ville o altri immobili. È certo però che a Medea – splendida località turistica nelle vicinanze di Laurana – sorgerà prima o poi un impianto turistico.

I due Horvatinčić hanno già fatto investimenti in Istria, in località Baratto di Canfanaro, non lontana da Rovigno, dove è stato costruito un resort con due ville, attualmente in vendita.

Tornando alla tragedia di 15 anni fa, il potente motoscafo di Horvatinčić (il natante aveva il pilota automatico innestato) aveva scavalcato l’imbarcazione degli sventurati italiani, uccidendoli sul colpo. Dai primi due processi l’imprenditore era uscito con una blanda condanna e poi una sentenza assolutoria. Solo al terzo procedimento, Horvatinčić era stato infine condannato a 4 anni e 10 mesi, sentenza diventata esecutiva soltanto nel marzo del 2019. Appena due anni e mezzo dopo, il tycoon era entrato in carcere, dopo avere cercato inutilmente di evitare la pena detentiva. —

 

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