Uccelli contro le vetrate della stazione Terme Euganee: «Ogni giorno una mattanza»

Decine di volatili si schiantano contro le barriere fonoassorbenti in vetro. Attivisti e volontari delle associazioni animaliste chiedono interventi urgenti a protezione degli animali: «Una mattanza insopportabile sotto gli occhi di tutti»

Silvia Bergamin
Un volatile morto dopo essersi schiantato sulla vetrata della stazione
Un volatile morto dopo essersi schiantato sulla vetrata della stazione

«Una mattanza insopportabile, si faccia qualcosa». Ogni mattina, passando per la stazione di Terme Euganee Abano-Montegrotto, una pendolare assiste a uno spettacolo angosciante: decine di uccelli si schiantano contro le vetrate fonoisolanti del sistema ferroviario.

«È terribile, ogni giorno vedo corpi che cadono senza vita e non riesco a capire come si possa tollerare una simile mattanza. Non mi capacito che tutto questo avvenga senza una reazione, una qualche forma di intervento», ribadisce la donna, indignata e angosciata. Spinta dall’orrore, ha contattato la Lega italiana protezione uccelli, segnalando il problema. Un tema purtroppo noto: Wwf e Lipu da tempo sono impegnate per sollecitare gli enti competenti a provvedere all’installazione di dispositivi su questo tipo di vetrate. Le soluzioni – del resto – esistono, come marcature specifiche visibili agli uccelli, a partire da sagome di rapaci o pattern geometrici distanziati, che si sono dimostrate efficaci in altre realtà. Le barriere antirumore in vetro, pur essendo necessarie per la protezione acustica, rappresentano trappole mortali per i volatili. Gli esperti suggeriscono anche vetri riflettenti, così che gli uccelli percepiscano l’immagine riflessa come barriera e sterzino nel loro planare senza schiantarsi.

Il tema è quindi non solo la protezione acustica, ma anche ambientale: l’assenza di misure preventive potrebbe aggravare ulteriormente gli impatti sulla fauna già sotto pressione per altri fattori ambientali. La pendolare ribadisce l’urgenza: «Non è solo una questione estetica o di rumore, qui si tratta di vite che potrebbero essere salvate con poche precauzioni». —

 

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