Uccelli contro le vetrate della stazione Terme Euganee: «Ogni giorno una mattanza»
Decine di volatili si schiantano contro le barriere fonoassorbenti in vetro. Attivisti e volontari delle associazioni animaliste chiedono interventi urgenti a protezione degli animali: «Una mattanza insopportabile sotto gli occhi di tutti»

«Una mattanza insopportabile, si faccia qualcosa». Ogni mattina, passando per la stazione di Terme Euganee Abano-Montegrotto, una pendolare assiste a uno spettacolo angosciante: decine di uccelli si schiantano contro le vetrate fonoisolanti del sistema ferroviario.
«È terribile, ogni giorno vedo corpi che cadono senza vita e non riesco a capire come si possa tollerare una simile mattanza. Non mi capacito che tutto questo avvenga senza una reazione, una qualche forma di intervento», ribadisce la donna, indignata e angosciata. Spinta dall’orrore, ha contattato la Lega italiana protezione uccelli, segnalando il problema. Un tema purtroppo noto: Wwf e Lipu da tempo sono impegnate per sollecitare gli enti competenti a provvedere all’installazione di dispositivi su questo tipo di vetrate. Le soluzioni – del resto – esistono, come marcature specifiche visibili agli uccelli, a partire da sagome di rapaci o pattern geometrici distanziati, che si sono dimostrate efficaci in altre realtà. Le barriere antirumore in vetro, pur essendo necessarie per la protezione acustica, rappresentano trappole mortali per i volatili. Gli esperti suggeriscono anche vetri riflettenti, così che gli uccelli percepiscano l’immagine riflessa come barriera e sterzino nel loro planare senza schiantarsi.
Il tema è quindi non solo la protezione acustica, ma anche ambientale: l’assenza di misure preventive potrebbe aggravare ulteriormente gli impatti sulla fauna già sotto pressione per altri fattori ambientali. La pendolare ribadisce l’urgenza: «Non è solo una questione estetica o di rumore, qui si tratta di vite che potrebbero essere salvate con poche precauzioni». —
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