Un anno di colonia di lavoro per Riina junior

PADOVA. Un anno di colonia di lavoro per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss di Cosa Nostra, Totò Riina, da poco defunto.
E' la nuova misura di sicurezza decisa dal giudice di sorveglianza padovano Linda Arata, accogliendo in gran parte la richiesta della Procura, che sollecitava una durata ben maggiore di tre anni.
Il provvedimento, che sostituisce la precedente misura della libertà vigilata, è appena stato notificato e da un'ora all'altra si attende l'esecuzione con il trasferimento del figlio del boss dall'appartamento all'Arcella, a Padova, a una casa di lavoro che sarà individuata dal Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria).
La Sorveglianza è intervenuta in seguito a ripetute violazioni delle prescrizioni imposte fra il settembre 2016 e il settembre 2017 come la frequentazione di pregiudicati e spacciatori nonché l'acquisto di droga.
L'avvocato Francesca Cavarotto, che tutela Riina jr, al telefono si limita a dire: "Sono molto dispicaiuta, era un percorso che stava andando bene almeno fino a un certo punto".
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