Un compratore in trattative per la cartiera Cariolaro
CARMIGNANO DI BRENTA. Buone notizie per il distretto produttivo delle cartiere concentrato nell’Alta Padovana. Una società italiana è già in trattativa per acquisire la cartiera Cariolaro di Carmignano di Brenta, i cui 79 dipendenti sono stati messi già in cassa integrazione straordinaria, a zero ore.
Il nome dell’eventuale acquirente è ancora top secret per ovvi motivi, ma fonti attendibili assicurano che, questa volta, il passaggio di proprietà sarebbe solo questione di pochissimi giorni anche attraverso un accordo sindacale.
Per la sede della Coriolaro di San Pietro in Gu, invece, il de profundis è già stato intonato: è ormai definitivo: gli impianti produttivi sono stati fermati e chiusi; 44 lavoratori sono stati già ricollocati in altre aziende dell’Alta, anche in settori produttivi diversi, mentre per gli ultimi 13 è scattata la procedura di mobilità.
Sempre sul versante delle cartiere, sia la Cgil generale che quella di categoria hanno preannunciato per domani una conferenza-stampa a Padova, dove il sindacato illustrerà le proprie posizioni sulla crisi del settore.
La Cariolaro è stata fondata dalla famiglia omonima nel 1936, in pieno ventennio. Sino a pochissimi anni è sempre stata una bella azienda, che ha ottenuto anche una delle certificazioni più ambite all’interno del settore cartario: il riconoscimento Kraft Avana Antispappolo.
A regime, l’azienda produceva 50 mila tonnellate di nateriale cartaceo all’anno, di cui il 40% finiva all’estero. Persino in Giappone, attraverso la consorella Nippon Paper.
Felice Paduano
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