Una seconda chance per i libri usati

ESTE. I libri scolastici usati? Meritano una seconda chance. A pensarlo è il Bacino Padova Tre, che in questi giorni ha avviato nelle scuole della Bassa padovana il progetto “Libro Zone”, l’iniziativa che permette di raccogliere e far rivivere i libri scolastici usati. L'iniziativa coinvolge 28 scuole secondarie di primo grado, da Piove di Sacco a Montagnana, passando per Conselve, Monselice ed Este.
“Libro Zone” è molto semplice: gli alunni delle scuole che aderiscono possono consegnare i libri scolastici usati in un contenitore apposito all’interno del loro istituto. Invece che finire nelle cartiere, i volumi – magari non in condizioni ottimali ma comunque pienamente fruibili – vengono poi controllati e reimmessi nel mercato dell’usato da una cooperativa locale. E non si tratterà solamente di solidarietà e ambientalismo: la scuola che aderisce a “Libro Zone” riceverà due risme di carta ogni 20 chili di libri raccolti.
«L’idea è quella di creare un circolo virtuoso dove, per la prima volta, c'è un vantaggio per tutti: la scuola, la collettività e ovviamente l’ambiente» spiegano dal Bacino Padova Tre, che per far mettere in moto il meccanismo di “Libro Zone” ha attivato una pagina Facebook (facebook.com/librozonescuola) dedicata al progetto e pure un sito web (www.librozone.it). Continuano dall’ente: «Il libro scolastico usato diventa troppo spesso un rifiuto che magari a distanza di anni dall’utilizzo, finisce impropriamente nella raccolta della carta, quando invece potrebbe essere riutilizzato da subito con un evidente vantaggio sia in termini economici che ambientali. Per la prima volta questa operazione di raccolta e riutilizzo di libri scolastici è guidata da una cabina di regia unica: una garanzia di continuità e ricaduta positiva sul territorio».
Sottolinea Stefano Chinaglia, presidente del Bacino: «”Libro Zone” è in linea con il concetto di riduzione e riutilizzo del rifiuto che molto spesso trattiamo con i ragazzi. Grazie a questo progetto si potrà dare una seconda vita ai libri, aiutare l'ambiente, sostenere la collettività e la scuola. Infatti buttare i libri nel contenitore della carta è un gesto corretto,ma potendoli riutilizzare, diventa uno spreco».
Le scuole aderenti hanno esposto in questi giorni un un banner con il logo del progetto, mentre da settembre nuove iniziative porteranno quest’esperienza al maggior numero possibile di studenti.
Nicola Cesaro
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